Proposte per il ‘centro storico’ di Assisi contro il vuoto del dibattito elettorale
Nel viaggio di rientro dalla Francia verso l’Italia mi sono fermato in una bellissima città medioevale: Carcassonne. Un luogo perfetto restaurato a suo tempo, da un grande architetto del passato, Viollet le Duc (1814-1879). Visitare questo posto è un’esperienza molto educativa, che consiglierei a tutti i candidati alle prossime elezioni amministrative di Assisi.
Infatti, il centro storico di Carcassonne è la proiezione esatta di quello che diventerà la città serafica nel medio periodo: un museo a cielo aperto. La cittadina francese, nella sua parte alta, è completamente priva di abitanti con una concentrazione altissima di ristoranti, negozi di souvernir, intervallati da spazi pubblici in cui poter ammirare la ricostruzione di antiche lotte medievali tra casate. In sostanza, un parco divertimenti a tema storico.
Lo sconforto e la nostalgia tra gli abitanti di un tempo è palpabile. Frustrato dal cattivo cibo e dalla stucchevole finzione di quello che mi circonda, torno velocemente nella parte bassa della città dove a pranzo incontro Marine, una giovane abitante della città bassa. Sua nonna aveva la casa in centro storico che è stata venduta molti anni fa per farne un’affitta camere, perchè li, sospira, ‘non ci abita più nessuno, anche se ora abbiamo tanti turisti che vengono e creano posti di lavoro, ma a che prezzo?, ci siamo rivenduti la nostra storia banalizzando lo spazio secolare costruito dai nostri avi‘. Mentre Marine parla, rifletto sulla nostra Assisi e penso ai miei nipoti: cosa è la città senza i suoi abitanti? E ancora, è giusto che mi senta un ospite nel posto in cui sono cresciuto senza ripensare a delle forme di equilibrio tra abitanti e turisti?
Questi sono temi concreti che la politica assisana dovrebbe affrontare con metodo e competenza.
Le opportunità ci sono, pensiamo alle nuove prospettive date dal Next Generation EU in occasione del quale la Regione ha proposto un progetto di mobilità elettrica per la città del poverello. Una scelta assolutamente discutibile i cui effetti possono essere devastanti decretando le fine della possibilità di rinascita della città storica di Assisi come ho già spiegato in altra sede.
Piuttosto che progetti faraonici, perchè non ripartire sostenendo alcune proposte basilari su cui spero si focalizzi il dibattito politico:
Su questi temi, cosa propongono i candidati alle amministrative comunali?.
Se ci siete, battete un colpo!