09 Giugno 2026

Un aiutino

Francesco Lampone
Un aiutino

Non ha avuto di che pentirsi, chi nel pomeriggio dello scorso sabato 6 giugno è intervenuto alla Sala della Conciliazione per la presentazione del nuovo libro pubblicato da Assisi Mia Edizioni: “L’Infiorata delle Pulci”.

Va da sé che ha trovato il libro, 160 pagine zeppe di immagini messe in forma da Francesco Mancinelli e curate da Paola Mercurelli Salari. Ha trovato poi un bel filmato inedito di 6 minuti, girato nel 1960 dall’allora ventiseienne dott. Luigi Migni, che documenta meritoriamente sia le sontuose infiorate di quell’anno, sia l’imponente processione che le ha calpestate, e anche alcune foto inedite di Andrea De Giovanni. Ha trovato anche una dotta e meticolosa ricostruzione storico/artistica di Paola Mercurelli della tradizione delle infiorate, in Italia come in Umbria, ma soprattutto ad Assisi dove questo costume risulta largamente ultracentenario. Ha trovato infine le note di costume di Mauro Balani, ascoltandolo stemperare nell’orgoglio popolare piazzanovese il fondo di devozione delle infiorate, ma anche in chiusura richiamare su tutt’altro tono gli attori pubblici a uno sforzo di attenzione, Comune in testa, verso un patrimonio di socialità e competenze la cui qualità è fin troppo evidente nella larga sezione fotografica del libro.

Un disgraziato allineamento dei pianeti, o forse qualcosa di più, ha voluto che sul momento l’attenzione del Comune fosse invece ristretta alla lodevole e calorosa presenza dell’assessore Donatella Casciarri, con delega al centro storico, poi chiamata a intervenire dal conduttore dell’incontro, Carlo Cianetti. Nel fervore del dibattito le Pulci hanno invero ceduto più volte il passo ad altri temi cittadini più o meno caldi, ma gli interventi del pubblico che hanno seguito hanno ricondotto la barra al centro, e non senza profitto.

È stata l’occasione per scoprire che i residui gruppi di cittadini (evidentemente volontari!) che ogni anno lavorano con alacre gioia a fabbricare queste effimere meraviglie scontano, nella disattenzione generale, disagi pratici a non finire, al punto di autotassarsi per far fronte alle non trascurabili spese vive. Ma è stata anche l’occasione per apprendere come quegli stessi cittadini approfittino dei non rari momenti di riflessione che occorrono tra una raccolta e una “capata” di fiori, e fors’anche lavorando inginocchiati alla composizione, per maturare qualche ottima idea su cosa si potrebbe (meglio forse dire dovrebbe) fare perché la fragile persistenza/resistenza di questa magnifica tradizione non soccomba all’era dei B&B.. Non senza una certa improntitudine, la loro fervida immaginazione giunge a prefigurare addirittura un rilancio delle infiorate di Assisi, e questo senza attendere improbabili imminenti ripopolamenti della città né chiamare a prestito ancor più improbabili modelli circonvicini.

I lettori saranno tranquillizzati dal sapere che si tratta di autentiche uova di Colombo, incapaci di gettare sul lastrico le finanze municipali, se non anche a costo zero: delle perle di buon senso comune di cui si propone a seguire un florilegio, affinché l’assessore Casciarri possa in buon ordine riportarle ai suoi colleghi di Giunta, impegnati altrove quel giorno. Insomma, un aiutino al Comune in forma di interrogazioni. E dunque: è legittimo immaginare che le infiorate siano estratte dalla “scatola” dei balconi fioriti, e con ciò dalla logica della premialità, per vedersi riconosciuta una loro autonomia? È azzardato sperare che il Comune riconosca un contributo forfettario ai comitati di strada che con serietà e dedizione lavorano alle infiorate? È eccessivo fantasticare che – a dispetto del calendario – si proponga alle scuole del territorio di prendere in carico un vicolo o una via “orfana” di infiorate? Ha senso sperare che la stessa possibilità sia offerta a strutture religiose, associazioni, proloco del territorio e a chiunque altro abbia desiderio di aggiungere vita e colore alle infiorate delle Pulci? Potranno gli infioratori – che in gran parte devono arrivare ad Assisi da altrove – godere di speciali e transitorie facilitazioni di parcheggio?

I generosi assisani che anche quest’anno hanno regalato ai loro concittadini e alla stupefatta ammirazione dei turisti di passaggio l’esplosione di bellezza delle infiorate delle Pulci, attendono dall’amministrazione comunale di sapere se trova queste domande interessanti, e a seguire anche la voglia di dar loro delle risposte. Nel frattempo, si godono il successo, tutto loro ma a beneficio di tutti, dell’edizione 2026.

Francesco Lampone

Lavora come responsabile dell'Area Affari Generali e Legali dell'Università per Stranieri di Perugia. Si occupa occasionalmente, per passione, della storia di Assisi. Ha pubblicato per le edizioni Assisi Mia, in collaborazione con Maria Luisa Pacelli, il volume: Assisi: un viaggio letterario, dove si esplora l’identità cittadina attraverso lo sguardo di cento visitatori illustri.

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