26 Aprile 2021

Recovery Plan Assisi: ‘siamo rimasti a piedi’

Francesco Berni
Recovery Plan Assisi:  ‘siamo rimasti a piedi’

Durante una giornata di primavera, viene annunciato dalla Regione Umbria l’elaborazione del suo PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Un noto consigliere, dando le spalle alla città serafica, ne illustra con molta enfasi i contenuti come se partissero i cantieri domani. Le cose non stanno proprio così.

1) Facciamo ordine rispetto allo strumento

Il PNRR è una piano nazionale come indica chiaramente il nome e coerentemente a quanto richiamato nel Regolamento Europeo 2021/241. Di fatto le Regioni non hanno alcun ruolo formale ad oggi né specifiche responsabilità e risorse da gestire. Quindi si tratta di mere indicazioni che la Regione Umbria propone al Governo nazionale evidenziando, per altro in maniera molto vaga, possibili azioni da intraprendere descrivendone contenuti, tempistica e risorse finanziarie.
In sintesi, le indicazioni della Regione non necessariamente si tradurranno in progetti e non si tratta di interventi definiti ma di proposte.

2) I contenuti delle proposte del PNRR Umbro

Nel concreto, si tratta di una lista di proposte progettuali – spesso scollegate tra loro – che rispondono alle ‘missioni’ indicate da Bruxelles e recepite dal Governo Italiano.
Il documento è assolutamente vago, manca un’anima con una visione che possa contribuire ad un vero rilancio della nostra Regione. Ricordo che gran parte delle sorti del nostro paese si giocano con questo strumento. In tal senso, viene spesso associato al Piano Marshal che contribui alla ricostruzione dell’Italia nel dopoguerra.
Nella lettura della proposta regionale non emerge un’idea di futuro per il nostro territorio da lasciare alle prossime generazioni come ricorda anche il nome originale del programma ‘Next Generation EU‘. L’Umbria ha una struttura ancora fortemente ‘policentrica’ fatta da una costellazione di città che va sostenuta con progetti pilota capaci di integrare dimensioni trasversali e da aree interne completamente abbandonate su cui innescare nuove idee di rilancio. Su questo ultimo punto sono stati previsti circa 50 mil. di euro al pari di interventi di rigenerazione urbana e social housing, una cifra assolutamente da potenziare per produrre risultati significativi. Si spera almeno in una forte relazione con i fondi strutturali della programmazione 2021-2027 che si aggiungeranno a quelli del Recovery  Fund.  

3) Assisi nel Recovery Plan

Assisi è l’emblema del regionamento precedente. Nella nostra città è previsto un progetto sperimentale da ben 29 mil. di euro per ripensare completamente la mobilità in chiave elettrica eliminando le auto. Vista così, la proposta è assolutamente affascinante ma a parte l’assoluta vaghezza della descrizione, è un tema su cui prestare molta attenzione.
La proposta per Assisi deve partire da un progetto pilota ‘trasversale‘ capace di integrare più dimensioni. In altre parole è necessario mettere insieme la mobilità con politiche di attrazione nuovi residenti a partire dal patrimonio pubblico in disuso, il potenziamento e la ri-organizzazione dei servizi e il rilancio economico della città senza pensare solo alla mono-funzione turistica.
Se non teniamo insieme queste parti il rischio è l’effetto contrario: la trasformazione della città in un grande parco tematico a cielo aperto dedicato alla storia e all’archeologia accellerandone il processo di spopolamento. Immaginate, si potrà prendere il veicolo elettrico per vedere i monumenti, comprare qualche souvernir o fermarsi qualche giorno nelle case di quella che fu la gente di Assisi con una comoda piattaforma digitale con sede negli Stati Uniti. Speriamo di no.

Francesco Berni
Francesco Berni

Urbanista. Consulente del Comune di Milano per progetti di rigenerazione urbana e innovazione sociale. Ho lavorato per enti pubblici e privati nel campo della progettazione e pianificazione urbanistica. Svolgo attività di studio e ricerca presso il Dipartimento di Architettura DIDA dell’Università degli Studi di Firenze su temi legati alla rigenerazione urbana, innovazione sociale e disegno della città. Appena posso però me ne torno tra i vicoli di Assisi.

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