29 Agosto 2021

Siamo ospiti o cittadini?

Francesco Berni
Siamo ospiti o cittadini?

Proposte per il ‘centro storico’ di Assisi contro il vuoto del dibattito elettorale

Nel viaggio di rientro dalla Francia verso l’Italia mi sono fermato in una bellissima città medioevale: Carcassonne. Un luogo perfetto restaurato a suo tempo, da un grande architetto del passato, Viollet le Duc (1814-1879). Visitare questo posto è un’esperienza molto educativa, che consiglierei a tutti i candidati alle prossime elezioni amministrative di Assisi.

Infatti, il centro storico di Carcassonne è la proiezione esatta di quello che diventerà la città serafica nel medio periodo: un museo a cielo aperto. La cittadina francese, nella sua parte alta, è completamente priva di abitanti con una concentrazione altissima di ristoranti, negozi di souvernir, intervallati da spazi pubblici in cui poter ammirare la ricostruzione di antiche lotte medievali tra casate. In sostanza, un parco divertimenti a tema storico.

Lo sconforto e la nostalgia tra gli abitanti di un tempo è palpabile. Frustrato dal cattivo cibo e dalla stucchevole finzione di quello che mi circonda, torno velocemente nella parte bassa della città dove a pranzo incontro Marine, una giovane abitante della città bassa. Sua nonna aveva la casa in centro storico che è stata venduta molti anni fa per farne un’affitta camere, perchè li, sospira, ‘non ci abita più nessuno, anche se ora abbiamo tanti turisti che vengono e creano posti di lavoro, ma a che prezzo?, ci siamo rivenduti la nostra storia banalizzando lo spazio secolare costruito dai nostri avi‘.  Mentre Marine parla, rifletto sulla nostra Assisi e penso ai miei nipoti: cosa è la città senza i suoi abitanti? E ancora, è giusto che mi senta un ospite nel posto in cui sono cresciuto senza ripensare a delle forme di equilibrio tra abitanti e turisti?

Questi sono temi concreti che la politica assisana dovrebbe affrontare con metodo e competenza.

Le opportunità ci sono, pensiamo alle nuove prospettive date dal Next Generation EU in occasione del quale la Regione ha proposto un progetto di mobilità elettrica per la città del poverello. Una scelta assolutamente discutibile i cui effetti possono essere devastanti decretando le fine della possibilità di rinascita della città storica di Assisi come ho già spiegato in altra sede.

Piuttosto che progetti faraonici, perchè non ripartire sostenendo alcune proposte basilari su cui spero si focalizzi il dibattito politico:

  • Azioni permanenti di accesso al centro storico: rinegoziazione della convenzione tra l’Amministrazione comunale e la società Saba, togliendo i parcheggi in superficie da destinare a sosta gratuita per gli abitanti del centro storico e residenti del Comune di Assisi.
  • Consolidamento delle funzioni urbane ‘quotidiane’: sgravi fiscali e/o incentivi rivolti esclusivamente ad attività commerciali ‘essenziali’ per il centro storico (alimentari, edicole, etc.) riconoscendo il ruolo di presidio, sicurezza e vivibilità che garantiscono ai suoi abitanti.
  • Potenziamento delle funzioni urbane ‘strategiche’: a partire dagli immobili di proprietà pubblica nel centro storico (vedi mappatura vuoti urbani) riposizionare le funzioni esistenti in modo da garantire una migliore combinazione efficace di servizi al cittadino (mixitè urbana) con il rilancio di aree strategiche della città (es. riallocazione della biblioteca comunale disposta al quarto piano di Palazzo Vallemani, trasferimento nella città alta degli uffici comunali, potenziamento dell’Hotel Subasio, etc.). A questo deve aggiungersi una politica di attrazione di investimenti e nuove funzioni urbane come è stato fatto con l’Università di Perugia.
  • Regolazione del mercato legato ad affitti brevi e agevolazioni per nuovi abitanti: sgravi fiscali per proprietari che affittano a nuovi residenti in centro storico con incentivi a locatari con particolare riferimento a giovani coppie anche attraverso la costituzione di un fondo finanziato dalla regolazione del mercato degli affitti brevi (es. Airbnb). La regolazione potrà prevedere limiti temporali di locazione e tassazione maggiorata per detentori di più di un immobile gestito con questa finalità. Stretta anche sulle seconde case utilizzate come affitto temporaneo per turisti.
  • Azioni di contrasto al consumo di suolo nell’area di margine tra il centro storico e Santa Maria degli Angeli: il rilancio del centro storico passa anche dalla difesa dei suoi margini non edificati evitando la deregolamentazione nei processi di ristrutturazione del patrimonio rurale come avvenuto a Villa Gualdi. È urgente una revisione del piano regolatore generale e la messa in salvaguardia ‘attiva’ della piana di Assisi con la costituzione di un Parco multifunzionale come modalità di rilancio economico del territorio. 

Su questi temi, cosa propongono i candidati alle amministrative comunali?.

Se ci siete, battete un colpo!

Francesco Berni

Urbanista. Consulente del Comune di Milano per progetti di rigenerazione urbana e innovazione sociale. Ho lavorato per enti pubblici e privati nel campo della progettazione e pianificazione urbanistica. Svolgo attività di studio e ricerca presso il Dipartimento di Architettura DIDA dell’Università degli Studi di Firenze su temi legati alla rigenerazione urbana, innovazione sociale e disegno della città. Appena posso però me ne torno tra i vicoli di Assisi.

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