17 Settembre 2023

Il 2026 è domani e noi siamo ancora all’ambarabaciccicocò…

Carlo Cianetti
Il 2026 è domani e noi siamo ancora all’ambarabaciccicocò…

Giustamente l’Amministrazione comunale di Assisi avvia un ciclo di incontri con i cittadini per affrontare varie questioni. Una di queste è il traffico nel centro storico. Poi vi sarà anche il confronto con i commercianti sull’arredo urbano.

Nei prossimi anni Assisi sarà sotto i riflettori nazionali e internazionali, ancor più di quanto non lo sia già, poiché cadono diversi anniversari: quest’anno la Regola bollata dei francescani, poi il Giubileo e l’anniversario del Cantico delle creature, infine nel 1926 l’ottavo centenario dalla morte del Santo. E di sicuri dimentichiamo qualcosa.

Saranno anni di crescente affluenza turistica, con i vantaggi e i disagi che comporta.

Già quest’anno in molte giornate il Centro storico è apparso invivibile, sia dai turisti che dai residenti. Peggio verrà.

L’amministrazione comunale ci sembra in grave ritardo progettuale su una serie di problemi strutturali che vanno affrontati sì con con idee e visione.

È quantomeno sorprendente come ad Assisi in tutti questi anni non si sia arrivati a una regolamentazione del traffico veicolare e delle mobilità, che consenta un decongestionamento e quindi una maggiore vivibilità della Colle.

La soluzione emergenziale delle navette gratuite da Santa Maria degli Angeli ha funzionato ma certamente non può essere la soluzione: sia per i costi sia per l’impatto ambientale.

Ma ogni soluzione rischia di essere rimedio contingente e perciò inadeguato se non si ragiona seriamente su una pianificazione di tutto il territorio comunale e non solo.

Non si può continuare a eludere che il bacino amministrativo non può più ridursi al solo comune di Assisi, ma deve riguardare anche quello di Bastia, visto che vi è contiguità territoriale, e quindi demografica, molto evidente. Ma questo è argomento che affronteremo in altra occasione.

Spopolamento dei centri storici, frammentazione e disagio sociale soprattutto di realtà come Santa Maria degli Angeli, servizi all’infanzia e all’adolescenza, mobilità interna ed esterna, gestione dei flussi turistici e quindi della ricettività, tutela ambientale e soprattutto del territorio, strutture per lo sport e il tempo libero, valorizzazione delle risorse culturali.

Sono tutte questioni enormi, rispetto alle quali vi sono carenze compensabili negli anni, che necessitano di tanto acume e di una bella quantità di risorse economiche e umane.

Di denaro, sicuramente ne arriverà molto in questi anni, ma quello che manca sono le idee.

Alle amministrazioni pubbliche non si chiede l’autosufficienza progettuale, ma la capacità di trovare soluzioni, magari all’esterno.

Tutte questi temi si affrontano con un Piano regolatore generale. Lo sollecitiamo da anni, anche perché quello esistente è indegno di una Città come la nostra.

Ma se non si vuol fare un PRG, si avvii un più generico Piano Assisi, che vada a coinvolgere esperti di livello elevato, concorsi internazionali di idee, piani di sponsorizzazione, coinvolgimento del mondo imprenditoriale.

Il 2026 poteva essere un’occasione ghiotta, ma il 2026 è domani e qui siamo ancora agli incontri con la popolazione per risolvere il problema dell’orticello sotto casa.

Carlo Cianetti

Giornalista a Radio Rai, appassionato di Assisi, ha fondato questo trimestrale nel 1995 insieme a Francesco Mancinelli e Giovanni Bastianini

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