06 Gennaio 2021

La ricandidatura della Sindaca

Carlo Cianetti
La ricandidatura della Sindaca

Una considerazione condividiamo fra quelle espresse dalla sindaca Stefania Proietti: una città non si può essere cambiata in soli 5 anni. Ed è ancora più vero se consideriamo che in questi 5 anni si sono abbattute sull’Umbria e su Assisi una serie di calamità e disavventure.
È anche vero che, al netto di terremoti e pandemie, gli anni fra il 2017 e il 2019 sono stati un crescendo in termini di affluenza turistica. Ed essendo l’economia del turismo una voce importante del PIL territoriale, possiamo dire che alle obnubilanti ombre si sono alternate splendenti luci.
Riteniamo non sia il caso di stilare bilanci sull’attività di questa amministrazione e sull’operato di Stefania Proietti (semmai ci penseranno le opposizioni), invece ci sembra necessario rilevare che Assisi non è cambiata rispetto a 5 anni fa.
Non servono solo denari per fare rivoluzioni, prima ancora servono visioni e idee. Un sindaco deve sapere dove vuole andare, deve avere obiettivi chiari e realizzabili. Assisi ha una potenza attrattiva, in termini economici, e una capacità seduttiva, in termini turistici, non comuni e superiori alle altre città dell’Umbria. Deve perciò avere l’ambizione non solo di guardare al domani, ma anche di dettare le linee del futuro a quanti le sono prossimi.
Invece abbiamo la sensazione che da sempre (con qualche rara eccezione) ci si muova con titubanza, senza il coraggio delle scelte e delle idee. La ricerca del consenso facile è il veleno dell’amministratore pubblico. I sindaci hanno investitura diretta da parte dei cittadini e gli conferisce un potere notevole.  Devono rispondere alla comunità non ai partiti e ai loro tatticismi. Il confronto decisivo fra amministratori e amministrati è costituito dalle elezioni. È lì che si determina l’aut-aut, il giudizio finale. Prima di allora il sindaco deve ascoltare tutti e decidere in base all’utilità e al bene comune.
Non sono i festival o le grandi manifestazioni che cambiano la vita di una città, sono le opere pubbliche e private che ne mutano il volto e la rendono capace di guardare al futuro. Assisi sta perdendo fascino e attrattività perché non riesce ad offrire altro che il proprio passato.
Urgono interventi per il ripopolamento dei centri storici, che migliorino i servizi, a cominciare dai trasporti, che promuovano l’economia verde, che valorizzino il patrimonio culturale e ambientale.
Via le auto dalle piazze e dai vicoli, si favorisca la mobilità elettrica, si realizzino strutture per lo sport e le attività all’aperto, si utilizzino gli immobili pubblici (palazzo Vallemani e Monte Frumentario per citarne un paio) per la socialità, la cultura, lo studio. Si elabori un grande progetto di ricucitura del territorio comunale, ora diviso e sfilacciato, per tessere un filo di comunicazione fra le città e le comunità.
In definitiva Assisi avrebbe bisogno di un ambizioso Piano regolatore, che anziché essere strumento di clientelismo edilizio sia momento di confronto e di pianificazione da qui ai prossimi decenni. Non ci inventiamo nulla, a questo servono i PRG. E si coinvolgano tecnici e intellettuali di massimo valore, non progettisti di serie Z, come accaduto in passato.
A proposito: per quale motivo questa amministrazione comunale non ha ritenuto di cancellare quell’oltraggio costituito dal PRG voluto dalle amministrazioni Ricci?

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Grazie a quanti hanno voluto aiutare gli ospiti e gli operatori della Casa di Riposo Andrea Rossi

Oggi si conclude il crowfunding, la raccolta fondi attraverso il web, a favore della casa di riposo “Andrea Rossi” di Assisi.

Abbiamo raccolto solo una parte di quanto ci eravamo prefissati (poco più di 3.200 anziché 10.000 euro), ma la buona notizia e che, grazie anche al nostro appello, sono arrivati attraverso altre vie fondi per far fronte, quantomeno, alle spese minime. Quindi a nome di Assisi Mia e alla ODV Sorrisi d’Argento, ringraziamo tutti coloro che hanno offerto il proprio contributo. Se è vero che il crowfunding termina oggi è possibile continuare ad aiutare la casa di riposo Andrea Rossi attraverso donazioni sul conto corrente rispondente a questo IBAN: IT69M 03069 38273 100000300003

Carlo Cianetti

Giornalista a Radio Rai, appassionato di Assisi, ha fondato questo trimestrale nel 1995 insieme a Francesco Mancinelli e Giovanni Bastianini

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