06 Dicembre 2020

Le luci della rinascita

Carlo Cianetti
Le luci della rinascita

Sono sembrate bellissime le immagini proiettate sulle facciate di molte chiese della nostra città. Noi non le abbiamo viste dal vivo, ma ci sono apparse impressionanti, anche solo attraverso immagini web. 
E’ una iniziativa lodevole questa, che da dopodomani si realizzerà grazie al Comune di Assisi, al Sacro Convento, a Enel e a 3 imprenditori locali, (Bianconi, Manini e Sirci) che oltre a guidare aziende prestigiose hanno sempre mostrato grande attenzione a quanto accade sul territorio.
Queste immagini possono essere uno strumento con il quale veicolare nel mondo la bellezza della nostra Città. Dare un messaggio di ripresa, di speranza e vitalità; un modo per dire ci siamo, andiamo avanti, abbiamo attraversato momenti difficili ma serve ben altro per sconfiggerci. 
Che Assisi e l’Umbria sono belle lo sanno tutti, ma non tutti se ne ricordano, quindi non sarà banale fotografare e inviare ad amici conoscenti, gruppi social e chi più ne ha più ne metta, le immagini suggestive che vedremo proiettate sulle facciate delle nostre chiese dal giorno dell’Immacolata.
Serve questo ad Assisi, adesso. 

Le luci della ribalta

Sappiamo bene quanto siano abbacinanti le luce della ribalta e gli occhi delle telecamere, quanto siano attraenti i microfoni delle radio, i taccuini dei giornalisti della carta stampata, ma sappiamo anche bene che quegli strumenti vanno ben utilizzati perché possono produrre danni molto gravi, addirittura irreparabili.
Se, per esempio, si continua ad andare in giro a dire che Assisi sta per esalare l’ultimo respiro, che i commercianti sono quasi tutti moribondi, che probabilmente gran parte di essi non riaprirà, che la città è un deserto che non rivedrà vita, si sortiscono probabilmente due effetti: un senso di incredibilità al quale segue giudizio denigratorio sui suoi cittadini, oppure il timore che davvero Assisi sia talmente depressa che per un bel po’ non sarà il caso di rimetterci piede.
Se si vuol mettere in saccoccia qualche euro di ristoro la strada è molto semplice ed è quella di sempre: si contattano i rappresentanti del Governo centrale, lo si fa in forma ufficiale attraverso amministratori e politici, magari utilizzando la leva elettorale, e si prova a convincerli che i problemi esistono e vanno risolti. 
Come abbiamo detto e ripetuto, secondo noi, bisogna elaborare strategie per la ripresa e cominciare a veicolare buonumore, speranza per il futuro, dare la sensazione che si è pronti a ricominciare anche perché se non si commettono gravi imprudenze il peggio sembra stia passando.

Quegli antipatici di Assisi Mia

Presuntuosi, supponenti, strafottenti, radical chic, snob, arroganti, giornalisti da strapazzo e altro ancora. Così qualunquisti di ogni razza hanno definito noi di Assisi Mia. 
Sarà utile ricordare, a certa gente ignara, che Assisi Mia esiste da 25 anni, fondata da chi scrive, Francesco Mancinelli e Giovanni Bastianini e ad essa ha aderito da subito con entusiasmo buona parte di quanti tuttora vi scrivono: storici dell’arte, docenti universitari, esperti di escursionismo e comunque persone che hanno competenze di ottimo livello, il piacere della scrittura e il desiderio di contribuire alla crescita di Assisi. 
Oltre al trimestrale dal 1995 ad oggi abbiamo pubblicato libri, attivato iniziative a favore della Città, regalando alla comunità – innanzitutto agli albergatori, ristoratori e commercianti – un prodotto editoriale di pregio, che ha contribuito a veicolare quanto di bello e culturalmente rilevante esiste in Assisi e nel suo territorio. 
E’ una rivista che molti assisani conoscono bene e collezionano. Veniva spesso donata con orgoglio da molti operatori turistici ai propri clienti e che noi mettevamo a disposizione del tutto GRATUITAMENTE. Ci siamo finanziati per un lungo periodo con la raccolta pubblicitaria e nell’ultimo anno grazie a un piccolo contributo del Comune di Assisi.
In questi decenni internet ha cambiato il mondo e noi ci siamo adeguati. In occasione della pandemia abbiamo trasferito gran parte delle attività sul portale web, dove si possono trovare gli abbecedari ovvero forme di racconto breve su temi specifici ai quali hanno collaborato tanti assisani; rubriche su poesia, personaggi famosi, musica e altro ancora. Anche il portale di Assisi Mia è un contributo culturale alla conoscenza del buono e del bello che c’è in Assisi.
Abbiamo chiesto molte volte aiuto e collaborazione alle varie associazioni commercianti, albergatori, ristoratori, artigiani eccetera, senza mai ottenere concrete risposte.
Assisi Mia oltre ad essere un servizio è un luogo in cui si esprimono opinioni, talvolta opposte tra loro. Abbiamo anche una presuntuosissima ambizione: di raccontare perché questa città continua a decadere, perché continua ad impoverirsi culturalmente e socialmente. Lo facciamo a fin di bene, perché nessuno lo ha mai fatto seriamente e abbiamo visto che di questo passo rischiamo davvero un degrado irrecuperabile. Guardate un po’, abbiamo l’ambizione di dare un contributo per migliorare le cose.
Continueremo a dire cialtroni ai cialtroni, parassiti ai parassiti e bravi a quanti riteniamo facciano qualcosa di utile alla Città.

Carlo Cianetti

Giornalista a Radio Rai, appassionato di Assisi, ha fondato questo trimestrale nel 1995 insieme a Francesco Mancinelli e Giovanni Bastianini

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