22 Dicembre 2025

La diritta via

Mauro Balani
La diritta via

Il presepe andrebbe allestito nel giorno dell’Immacolata e rimosso per la Candelora, compiuta la quarantena di Maria.

Spesso torna in soffitta il 7 gennaio, stante la frenesia di alleggerire la casa dagli addobbi natalizi.

Fra non molto, tale data potrebbe essere ulteriormente anticipata senza aspettare l’Epifania e i Re Magi ritardatari.

Incerta e vaga è sempre stata la loro provenienza. Lo stesso Vangelo di Matteo si limita a riferire che “vennero da oriente” (Mt 2,1). Una combinazione di dati, storici e geografici, accredita la Persia come probabile luogo di origine. In questo crocevia di civiltà, con il termine greco mágoi venivano indicati gli astrologi zoroastriani.

I tre Re, mantenendo una moderata velocità di carovana, sarebbero dovuti giungere a Betlemme puntuali e senza affanno.

Furono invece tra i grandi assenti della notte santa e arrivarono soltanto a distanza di settimane.

Potrebbero aver perduto l’orientamento viaggiando al buio. D’altronde, le precisissime cronache astronomiche cinesi non annotarono chiomate stelle nei periodi compatibili con la nascita di Gesù.

La cometa irrompe nell’immaginario collettivo solo quando Giotto ne dipinse una nella sua Adorazione dei Magi, dopo aver visto quella di Halley.

Unica certezza, su Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, è  che “Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per altra strada fecero ritorno al loro paese” (Mt 2,12).

Preferendo la via di Gerico e la Valle del Giordano, elusero Gerusalemme nel tempo in cui a Betlemme venivano uccisi tutti i bambini maschi con meno di due anni.

Liberandoci dei presepi il 5 gennaio, eviteremmo di celebrare chi percorse altra strada pur di non opporsi al re di Giudea, proprio mentre dei pargoletti affidavano al mondo i loro ultimi respiri.

Autorevoli biblisti stimano che i piccoli martiri per mano di Erode siano stati tra i 15 e i 18.

Secondo l’Unicef, a causa della guerra, nella striscia di Gaza sono morti più di 70.000 bambini e altri 180.000 risultano feriti.

Almeno a Natale, nessuno smarrisca la diritta via.

Mauro Balani

Nato in casa nel giorno bisestile, figlio di operai e nipote di contadini, laureato in scienze economiche e bancarie, dirigente d’azienda, sa preparare la torta di Pasqua e ha vinto anche un premio, crede di aver visto il regolo ma non è sicuro.

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