Domenica 10 dicembre alle ore 11 in Piazza del Comune (Palazzo Bonacquisti) verrà presentato il volume “L’edicola di San Gregorio e del Vicinato”, un volume edito da ‘Assisi Mia’, scritto a più mani che racconta la vicenda del restauro dell’edicola reso possibile dagli amici di Piazza Sabaraglini e dintorni, che per anni si sono ritrovati nella Cena del Vicinato. Pubblichiamo l’introduzione al libriccino:
È tutto da dimostrare che i “social network” stravolgano la socialità così come la conoscevamo noi boomers e prima di noi le generazioni addietro.
Invece è vera un’altra questione: i centri abitati, soprattutto quelli storici, si spopolano lentamente e ci si disperde nel territorio, oppure si emigra lontano e diventa sempre più difficile incontrarsi e costruire reti sociali per ragionare, fantasticare, giocare, spettegolare e, infine, per realizzare progetti, contribuire alla vicenda politica e amministrativa della città in cui si vive.
È un declino inesorabile e tutto collegato alla ricerca del benessere, delle comodità, alla crescente privatizzazione della dimensione esistenziale.
La “Cena del vicinato” di piazza Sbaraglini appare così una sorta di rivolta contro questo processo sociale apparentemente inarrestabile. Nasce dal bisogno di guardarsi in faccia, abbracciarsi, sentirsi “comunità”, riconquistare la speranza che in quella barca che è la vita non si è soli, ma si naviga insieme.
E poi quando si sta insieme si finisce con l’escogitare buone idee, si diventa virtuosi e si riesce a dare una mano alla città, mettersi a disposizione del bene comune, diventare cittadini attivi, titolari di doveri, prima ancora che di diritti.
E allora che bello sarebbe se nascessero altre cene del vicinato, in altri quartieri, con lo stesso scopo: stare insieme, divertirsi e parlare; al tempo stesso occuparsi attivamente della città, accudirla.
Magari semplicemente prendersi a cuore una fontanella, un vicolo, un albero, un’opera d’arte, così come hanno fatto i residenti della zona fra Vescovado e via Fontebella che hanno deciso di restaurare la malconcia edicola della Chiesa di San Gregorio in via Bernardo da Quintavalle.
La citazione è abusata quanto ignorata: “Non chiederti cosa può fare il tuo paese per te, ma chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”.