19 Marzo 2023

Le chiacchiere non fan frittelle!

Carlo Cianetti
Le chiacchiere non fan frittelle!
Assisi village in Umbria region, Italy. The town is famous for the most important Italian St. Francis Basilica (Basilica di San Francesco)

La Giunta comunale di Assisi sta vivendo settimane di incertezza dopo che l’assessore all’urbanistica Alberto Capitanucci ha annunciato la propria volontà di dimettersi per ragioni personali.

Capitanucci, come si sa, è espressione del PD e ne è sicuramente uno dei leader.

Per quel che ne sappiamo, le annunciate dimissioni non sono ancora formalizzate. Si attende che la Sindaca scelga un nome gradito allo stesso Pd che, a sua volta, ha manifestato le proprie candidature, ovvero il capogruppo consiliare o la segretaria comunale.

La Sindaca non sembra gradire questi 2 nomi e così si va avanti con il braccio di ferro.

Uno slogan commerciale, che più volte abbiamo citato, si confà anche a questa situazione: “quando avete finito di litigare, c’è una città che attende”.

L’assessorato all’urbanistica è il più importante nel governo di una città. Lo è particolarmente in una fase storica come questa e in una città come Assisi, che dovrebbe giocare le sue sfide future sulla tutela del paesaggio e dell’ambiente, sulla capacità di rigenerazione di insediamenti e strutture immobiliari, sulla mobilità sostenibile.

Poi ci sono i vari dossier: dal Giubileo alla candidatura a capitale della cultura, dall’anniversario del Cantico a quello della morte de Santo, che meritano di essere affrontati con una squadra di governo in sintonia, operosa ed entusiasta.

Invece il clima che si respira è di stanchezza e depressione: il patto di convivenza si basa sul principio per cui ognuno degli assessori deve farsi gli affari propri, cioè deve provvedere a gestire il proprio settore di competenza senza rompere le uova nel paniere degli altri. Una gestione del potere parcellizzata in cui manca evidentemente una visione progettuale luminosa, ampia, condivisa.

Auspischiamo che il settore urbanistica sia nel breve tempo in condizione di piena efficienza e, qualora si ufficializzino le dimissioni di Capitanucci, che al suo posto si nomini persona di qualità e livello. Non chiediamo un’archistar, basterebbe una persona di buona cultura, di buon senso e soprattutto che conosca la materia, che faccia della protezione dell’ambiente e della rigenerazione la linee entro cui condurre il proprio percorso.

Si tenga conto che con questo PRG in vigore e con le leggi regionali esistenti, si è avviata una cementificazione impressionante: basta affacciarsi sul cono panoramico da Assisi a Santa Maria (zona teoricamente vincolatissima) per vedere, oltre allo scempio di Villa Gualdi, molte gru al lavoro e immobili che crescono come funghi.

Il prossimo piano paesaggistico regionale, che vedrà la luce entro qualche mese, non promette nulla di buono, perché la filosofia è quella di normare in modo uniforme tutta la Regione. In pratica si riserverà alle aree agricole di Assisi lo stesso trattamento di quelle di Collazzone o Città di Castello, giusto per citare un paio di aree. Inutile spiegare che vi sono peculiarità in ogni territorio che vanno non solo rispettate, ma valorizzate.

In tutto questo è necessario che la Giunta si metta al lavoro per relizzare un nuovo PRG, una progettualità complessa che ponga fine alla regole permissive che stanno consentendo la devastazione del territorio comunale. E per fare questo serve qualcuno che abbia competenza, lungimiranza passione.

Oggi si festeggia San Giuseppe e ci viene in aiuto un detto popolare: “le chiacchiere non fan frittelle!”

Carlo Cianetti

Giornalista a Radio Rai, appassionato di Assisi, ha fondato questo trimestrale nel 1995 insieme a Francesco Mancinelli e Giovanni Bastianini

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