13 Febbraio 2022

I Frati non sostengono il Forum mondiale dell’acqua. E il Comune?

Carlo Cianetti
I Frati non sostengono il Forum mondiale dell’acqua. E il Comune?

Domenica scorsa abbiamo scritto che il Forum mondiale sull’acqua, organizzato dal World Water Council, non può e non deve trovare sede in Assisi. Si tratta del consorzio mondiale delle società di gestione e quindi di privatizzazione dell’acqua e dei servizi.
Sollecitavamo le amministrazioni coinvolte, la chiesa e le famiglie francescane a prendere una posizione in merito. In sostanza sostenevamo che l’acqua è di tutti non si può strizzare l’occhio a chi vuole appropriarsene per fare profitto. Sarebbe contrario al messaggio francescano che, prima di altro, parla di rispetto del Creato, dei beni naturali in esso esistenti e di spoliazione da ogni velleità di appropriazione.

Prima di “Assisi mia” avevano sollecitato questa posizione personaggi del livello di Dacia Maraini ed Emilio Molinari, che ha dedicato parte della sua vita alle battaglie contro la privatizzazione dell’acqua, oltreché padre Zanotelli, il missionario comboniano che, avendo vissuto per decenni in Africa, conosce meglio di ogni altro il valore e il prezzo dell’acqua.
I frati conventuali, in realtà, avevano preso già una posizione molto netta a gennaio, che hanno reso nota solo nei giorni scorsi. La accogliamo con grande favore e forse è il segno che anche al Sacro Convento la parola del Santo stia riprendendo quota rispetto ai decenni di bulimia mediatica e di spettacolarizzazione del messaggio francescano.

Benevenuto padre Moroni!

Rimane da capire quale sia la posizione dell’Amministrazione comunale. L’altro giorno abbiamo visto in tv la Sindaca, bellamente posizionata fra gli organizzatori del Forum e altri amministratori regionali.
Vorremmo conoscerne la posizione: Francesco o Pietro di Bernardone?

(Di seguitola lettera pubblicata sulla rivista del Sacro Convento  www.sanfrancesco.org )

Acqua sia di tutti

La lettera è stata scritta dopo un ampio confronto con le diverse realtà e in piena sintonia con la posizione del Comune di Assisi.

Il Custode del Sacro Convento ha sottolineato come sia necessario «tener presente che esprimendo tale sostegno, il Sacro Convento, non essendo una pubblica amministrazione, né un’impresa, né una piattaforma a carattere scientifico e non rappresentando tantomeno una corrente politica, si limita, sia dal punto di vista della realizzazione dell’evento che da quello della comunicazione, ad offrire il proprio contributo ideale e valoriale non organizzativo.
Chiediamo – continua fra Marco Moroni – che si attui un confronto libero e aperto a tutte le istanze della società, ivi comprese quelle che si riconoscono nel Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e negli altri movimenti che nel mondo si battono per le stesse ragioni, e che abbia come obiettivo imprescindibile che l’acqua, in ogni parte del pianeta, sia a disposizione di tutti e non possa essere ritenuta bene privato o privatizzabile, come autorevolmente espresso da Papa Francesco nell’Enciclica Laudato si’: “l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perché determina la sopravvivenza delle persone, e per questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani” (n. 30). Auspichiamo altresì un accordo globale vincolante sotto l’egida delle Nazioni Unite sull’acqua pubblica».

Carlo Cianetti

Giornalista a Radio Rai, appassionato di Assisi, ha fondato questo trimestrale nel 1995 insieme a Francesco Mancinelli e Giovanni Bastianini

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