12 Novembre 2021

La scandalosa (e inascoltata) attenzione ai poveri

Carlo Cianetti
La scandalosa (e inascoltata) attenzione ai poveri

La quinta visita nella nostra Città di Papa Francesco sia una ulteriore occasione di riflessione sul patrimonio spirituale e ideale di Assisi.

Il tema è la povertà. Meglio: i poveri. Papa Francesco oggi ha incontrato i poveri, gli ultimi, gli “scartati” dalla società quelli, che non hanno voce e nei quali, per chi crede, c’è il Cristo.

Assisi bada molto poco ai suoi poveri. Non bada a quei poveri la società laica, né quella religiosa.

La comunità laica è presa dall’incremento della ricchezza (più turismo, più commercio, più costruzioni, più crescita), quella religiosa è impegnata nella protezione dei suoi debordanti possedimenti.

Almeno metà del patrimonio immobiliare di Assisi è di proprietà della chiesa: un ben di Dio che potrebbe servire a diminuire le povertà e le differenze sociali.

La presenza della Chiesa in Assisi è imponente e dovrebbe assumere su di sé pari responsabilità attraverso il dono, la redistribuzione dei beni, la rinuncia ai propri privilegi, veicolando con la testimonianza fraternità, misericordia ed elemosina.

Le sue porte e le sue case sono spesso serrate, utilizzate per produrre profitto e ulteriore ricchezza.

C’è una Città con un immenso patrimonio culturale, monumentale e artistico che tutti le riconoscono. C’è una Città depositaria di uno sterminato patrimonio spirituale, che sta andando in rovina.

Il Vescovo Guido disse a San Francesco e ai suoi seguaci: “La vostra vita mi sembra dura e aspra, poiché non possedete nulla a questo mondo”. Il Santo rispose: “Messere, se avessimo dei beni dovremmo anche disporre di armi per difenderci. E dalla ricchezza che provengono questioni e liti, e così viene impedito in molte maniere l’amore di Dio quanto l’amore del prossimo. Per questo non vogliamo possedere alcun bene materiale a questo mondo”.

Il tema della povertà nella Chiesa è destabilizzante e scandaloso. Argomento spinosissimo.

Il Santo di Assisi ne fece fondamento della sua involontaria rivoluzione, Papa Francesco continua quel messaggio nella società dei sepolcri imbiancati. 

Carlo Cianetti

Giornalista a Radio Rai, appassionato di Assisi, ha fondato questo trimestrale nel 1995 insieme a Francesco Mancinelli e Giovanni Bastianini

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