11 Luglio 2021

I recinti della Chiesa

Carlo Cianetti
I recinti della Chiesa
Assisi (Umbria) Basilica di San Francesco

Quando il prato di san Francesco è stato recintato, ormai diversi anni fa, gli assisani hanno vissuto un piccolo lutto, accompagnato da indignazione mai esplicitata in forma palese.
A parte quando un buontempone, nottetempo, tagliò le piantine che formavano la stanghetta verticale della “P”, cosicché la parola “Pax” divenne “Fax”. Un taglio fisico che significava anche un taglio all’ipocrisia.
L’espropriazione alla comunità cittadina e ai fedeli del prato, fino ad allora luogo di incontro e di bivacco, è stato il primo atto evidente della “fortificazione” dell’area della basilica. Poi si è proceduto con l’infinita querelle sulla proprietà della piazza inferiore, con la chiusura al traffico delle auto (questa sacrosanta!) e con una serie di interventi edilizio-urbanistici discutibilissimi: quanto fa incazzare quella superfetazione recentissima, attaccata in modo maleducato alla base del Convento, versante Ponte san Vetturino? E poi: cosa è stato costruito sotto la piazza inferiore?
Tutte operazioni “ad excludendum”, che hanno innalzato ulteriormente il muro fra residenti e frati conventuali.
Per converso va detto che in nessuna città come in Assisi vale il vecchio detto popolare “sto coi frati e zappo l’orto”, perché effettivamente la Basilica è una fabbrica di denaro, sia per i posti di lavoro che offre, sia per il richiamo turistico. E poi per le attività spettacolari: la passione mediatica della comunità francescana sembra non avere limiti. E siccome “pecunia non olet”, va a finire che l’indignazione degli assisani si trasforma, vieppiù, in farisaica sopportazione.

Certo, mettere insieme San Francesco alle parole denaro-profitto-possesso-proprietà-esibizione-spettacolarizzazione è come bestemmiare. Siamo tutti bestemmiatori, a cominciare da chi alimenta in modo spregiudicato la connessione Poverello-capitale.
Chissà se il buon Papa Francesco, quando ha lanciato l’appello accorato ad aprire le chiese, per accogliere fedeli, credenti e non credenti, gay, postulanti, poveracci, peccatori, avesse presente la situazione di Assisi, la città che ha eletto a meta preferita? Ora abbiamo in Vaticano un ex custode, Padre Gambetti, diventato cardinale. Conosce certe dinamiche e speriamo porti consapevolezza Oltretevere sullo stato delle cose.
A questo proposito cogliamo anche l’occasione per salutare il nuovo Custode, Marco Moroni, con il quale scambieremmo molto volentieri idee e auspici.
La passione dei francescani a recingere e ad appropriarsi di spazi di pubblica fruibilità ha contagiato anche i francescani di Santa Maria degli Angeli che, complici amministratori dissennati, ha avanzato con grande tenacia la volontà di chiudere la zona antistante la Basilica patriarcale. Non sappiamo come è andata a finire, ma la vicenda fu assai poco commendevole.
Torniamo ad Assisi. Delle enormi proprietà immobiliari del clero, utilizzate in modo molto parziale, abbiamo detto e scritto più volte. Così come abbiamo detto e scritto della inqualificabile gestione dell’Oratorio del Pellegrino. Secondo esperti di vaglia, fra i quali i nostri Paola Mercurelli ed Elvio Lunghi, la cappellina di via San Francesco è uno dei giacimenti di arte rinascimentale più importanti dell’Umbria.
Ebbene, è quasi sempre chiusa. Le suore che l’hanno in custodia non ce la fanno a tenerlo aperto. È uno spreco enorme, una privazione importante per la città e per i visitatori.
Poi ci sarà da parlare della gestione dei sagrati delle chiese, dell’attività e dei possedimenti delle Confraternite, della disponibilità ad accogliere i pellegrini-camminatori. Ma avremo altre occasioni.

Alla fine la domanda che viene spontanea è sempre quella: siamo figli di Francesco o di Pietro di Bernardone?

Carlo Cianetti

Giornalista a Radio Rai, appassionato di Assisi, ha fondato questo trimestrale nel 1995 insieme a Francesco Mancinelli e Giovanni Bastianini

Seguici

www.assisimia.it si avvale dell'utilizzo di alcuni cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore se vuoi saperne di più clicca qui [cliccando fuori da questo banner acconsenti all'uso dei cookie]