06 Giugno 2021

I candidati e i partiti escano dall’ipocrisia

Carlo Cianetti
I candidati e i partiti escano dall’ipocrisia

Ogni giorno, salendo da Santa Maria degli Angeli verso Assisi si vede crescere la superfetazione accanto a Villa Gualdi. Pian piano lo scheletro in metallo si riempie. Compaiono pareti, il tetto è a buon punto, intorno rialzi di terreno a camuffare il manufatto, piantumazioni nel fronte che guarda verso Santa Maria. È probabile, invece, che la parte dell’edificio rivolta verso Assisi rimanga scoperta, a beneficio degli ospiti della nascente struttura ricettiva che così potranno godere della vista, a poche centinaia di metri di distanza, della Basilica e del Convento di San Francesco.
Crescono altri edifici sparsi in pieno cono panoramico e cresce il nostro sentimento di angoscia: basta chiudere gli occhi e immaginare come saranno le cose fra 20 anni: casetta che si aggiunge a casetta, resort che si aggiunge a B&B, dependance che si aggiunge a dependance, ampliamento che si aggiunge ad ampliamento: della bella distesa di campi e fiori rimarrà poco o nulla.
La vicenda di Villa Gualdi, a dire il vero, ha suscitato molta indignazione, gli articoli che abbiamo pubblicato su Assisi Mia hanno avuto anche più di 3000 visualizzazioni. E ciononostante tutto il risentimento e l’insofferenza popolare verso quel che sta accadendo non ha trovato un canale ufficiale ed evidente di protesta e di ribellione
Ma è altresì preoccupante il fatto che i partiti politici che si confronteranno alle prossime elezioni amministrative non si siano espressi su queste spregiudicate attività edilizie. Uniche eccezioni M5S e A Sinistra, che ha prodotto un documento totalmente condivisibile.

L’Amministrazione comunale ha invece provato a legittimare quanto sta accadendo a Villa Gualdi, spiegando che è tutto in regola. Probabilmente è così, anche se sarebbe interessante capire – magari con un’inchiesta della magistratura – se chi doveva vigilare lo ha fatto in maniera diligente, sarebbe utile conoscere meglio quale è stato il percorso che ha portato all’attuale situazione: chi ha comprato da chi, quando, come e perché.
E comunque, tornando all’Amministrazione comunale, anche se tutto è in regola non è detto che tutto sia stato fatto bene o sia bello, cioè che sia davvero rispettoso dell’ambiente, della storia del territorio, della sensibilità della comunità cittadina. Noi riteniamo che si stiano infliggendo al territorio ferite inguaribili.
La coalizione di centrodestra che sostiene l’altro candidato alle prossime elezioni di ottobre, Marco Cosimetti, non ha proferito parola sulla vicenda di Villa Gualdi e in qualche caso, in sporadiche uscite sui social, alcuni suoi esponenti hanno avuto parole di elogio nei confronti di quell’intervento edilizio.
I candidati e i partiti in prossimità delle elezioni hanno una bruttissima abitudine: fanno promesse, dichiarazioni generiche, ma non si esprimono sui fatti, su quanto sta accadendo. È un modo per non scontentare nessuno. Espressioni come quella di Cosimetti: “sono contrario al consumo del suolo, bisogna creare il bello dove c’è il degrado”, non significa nulla. Ad esempio, l’imprenditore che sta ristrutturando Villa Gualdi, Giampiero Bianconi, dice che il suo intervento qualifica l’area e che finalmente, dopo decenni, si dà nuovo splendore ad un’area in stato di abbandono. Ed è vero. Ma se poi per recuperare l’area costruisci un palazzo dove c’erano 5 stalletti, nella zona più delicata e sensibile del comune di Assisi, non fai una buona operazione.

Allora i candidati dicano cose chiare, si esprimano su quanto sta accadendo, i proclami generici non significano niente.
Dicano con chiarezza se intendono intervenire sul Piano regolatore vigente e, se sì, come interverrebbero?
Tutti i dati economici fanno prevedere una crescita molto importante dell’economia, a livello globale, nazionale e
anche a livello locale. Si parla, probabilmente a ragione, di un nuovo boom economico.
In questo possibile contesto, quale sarà la politica ambientale e come si coniugherà allo sviluppo delle attività economiche e turistiche?
Lo si dica facendo esempi concreti, sulla realtà di oggi. Le dichiarazioni di intenti come “consumo di suolo zero”, come abbiamo già constatato, vengono rinnegate con la facilità con cui si beve un bicchiere d’acqua.

Carlo Cianetti

Giornalista a Radio Rai, appassionato di Assisi, ha fondato questo trimestrale nel 1995 insieme a Francesco Mancinelli e Giovanni Bastianini

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