Domani su queste pagine pubblicheremo un raffinato e utile articolo di Paola Mercurelli Salari, che ci aiuta a comprendere l’importanza che quel lembo di terra, dove oggi si trova Villa Gualdi, ha avuto nella storia di Assisi e del francescanesimo.
Un eretico ex-amministratore, con un infelicissimo post su facebook, ammonisce coloro che criticano senza sapere e invita a ringraziare chi, sprezzante dei rischi economici che la crisi pandemica comporta, “abbia avuto il coraggio di intraprendere una riqualificazione che che permette di lasciare a chi verrà dopo di noi di godere di una testimonianza di quel luogo”.
Insomma bisogna ringraziare chi accanto alla chiesetta del 1080 innalza una palazzina di 8 metri, sei suite con vista Assisi, di certo non destinate a un turismo penitenziale, perché è così che si tramanda la storia e la sacralità del luogo.
Francesco di Assisi disse: “Non mi approfittai mai delle elemosine, che sono le eredità dei poveri; ma presi sempre meno di quanto mi occorresse, per non defraudare gli altri della loro parte. Fare il contrario, sarebbe furto”.