13 Dicembre 2020

Emergenza Santa Maria degli Angeli

Carlo Cianetti
Emergenza Santa Maria degli Angeli

In passato abbiamo scritto che Santa Maria degli Angeli, la frazione più popolosa del Comune e decisiva ai fini elettorali, non ha un verso.
È stata costruita a casaccio, un po’ qua e un po’ là, senza una visione, con il solo indirizzo di produrre case e immobili vari, utili a speculazioni e arricchimenti di privati. Il partito dei geometri e dei palazzinari ha fatto nel territorio di Assisi (come in tutta Italia) non pochi danni.
La zona industriale rimane incompiuta, brutta, disagevole, terribilmente impattante. Molto meno funzionale della confinante zona di Bastia.
La Fonderia Tacconi, nonostante decennali chiacchiere e confronti fra proprietà e amministrazioni, rimane a inquinare e a fare pessima mostra di sé lì in mezzo al cono panoramico.
Come non bastasse, a pochissime centinaia di metri, l’incompiuta edificazione del PUC. Che fine farà? Si attendono pubblici chiarimenti.
Fra poco la cementificazione avanzerà sul fronte più delicato, Madonna delle Grazie, che guarda da vicino il centro storico di Assisi. Lì è prevista una lottizzazione che interrompe il secolare rispetto di quella porzione di territorio.
Uno dei tanti danni fatti nel ventennio del centrodestra, dal 1997 al 2016, è il muro costruito al posto del passaggio a livello che spacca la visuale di via Patrono d’Italia e devasta un contesto paesaggistico. Per non parlare della qualità e dello stato del sottopasso pedonale costruito contestualmente al muro.
I cittadini hanno assistito negli anni, silenziosamente e quindi con assenso, alla devastazione dell’ambiente cittadino. Santa Maria degli Angeli sta diventando un’emergenza vera e propria.
A quanto ci dicono tecnici di valore, il PRG vigente consentirà un avanzamento dell’edificazione nel tratto verde, adibito ad agricoltura, che divide la piana dal Colle storico. La politica locale ha espresso quasi sempre indifferenza, se non disprezzo, per le tematiche ambientali.
Alla politica ignorante deve opporsi la coscienza civica della comunità e far sì non solo che non si ripetano certi errori, ma che si ponga rimedio a quelli fatti in passato.

Alle prossime elezioni i candidati saranno attesi a questa importante prova.

Carlo Cianetti

Giornalista a Radio Rai, appassionato di Assisi, ha fondato questo trimestrale nel 1995 insieme a Francesco Mancinelli e Giovanni Bastianini

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