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Le Storie di Assisi

Ristoranti pieni alberghi vuoti. Che succede?

Ristoranti pieni alberghi vuoti. Che succede?

27 Luglio 2020

di Carlo Cianetti

Sabato sera molti ristoranti del centro storico erano pieni, così come buona parte dei B&B, mentre molti alberghi sono rimasti vuoti. Gli esperti ci spiegheranno cosa sta accadendo, noi intanto proviamo a ragionarci su.
Si sente dire in giro che diversi hotel non riapriranno, sia nel centro storico che nelle frazioni. Il Covid sembra stia dando una spallata a quel che eravamo.
Senza il turismo di massa, quello dei pullman, gli alberghi diventano strutture ingestibili: spese vive importanti, personale, tasse. Invece i B&B se la cavano con poco, giusto un po’ di spese vive e il lavoro dei proprietari.
D’altro canto in questi giorni nelle vie della città abbiamo visto il tanto auspicato “turismo di qualità”, quello degli “individuali”, cioè famiglie, coppie, gruppetti di amici, che hanno buona disponibilità economica e scelgono mete in cui l’offerta è complessivamente alta, l’ambiente di ottima qualità.
Sono questi i turisti che hanno riempito ristoranti e B&B nel fine settimana.

E’ un bene o un male?

Gli hotel, come ha spiegato sempre su questo sito Giovanna Manzi, direttore di Best Western Italia, o si ristrutturano in maniera decisa, offrendo una qualità adeguata al turismo che cambia o rischiano di andare fuori mercato. L’altra via possibile rimane l’affiliazione alle grandi catene alberghiere.
Ad Assisi si vede in giro qualche intervento di ammodernamento ma praticamente le grandi catene sono assenti. Ben presenti invece sono le strutture ricettive della famiglie religiose, con migliaia di posti letto e con costi di gestione inferiori agli hotel.
Quindi: i B&B vanno sempre meglio e rodono fette di mercato agli hotel, di conseguenza il centro storico è destinato a spopolarsi sempre più perché i proprietari di immobili tenderanno a investire su queste piccole strutture ricettive, anziché affittare a residenti. Avremo spazi lasciati vuoti dagli hotel. Che se ne farà?
Potrebbe accadere, pian piano, che il turismo di massa si sposti a valle, dove esistono già molti hotel assai capienti e che il centro storico diventi invece meta più esclusiva, con attività ricettive più ridotte nelle dimensioni.

Airbnb suggerisce ai propri iscritti di attrezzare la propria residenza per lo smart-working: wi fi gratuito, seggiole e tavoli ergonomici, meteo e contesto ambientale di quiete e favorevoli alla concentrazione. L’Umbria come ci è stato segnalato in un altro articolo è considerata una delle regioni più adeguate ad ospitare lavoratori a distanza; Assisi è avvantaggiata anche su questo piano rispetto al resto della regione per una serie di motivi, non ultimo la sua fama internazionale.
Quindi se cambia il turismo probabilmente anche la città storica subirà profonde modificazioni. Sapendolo prima chissà che non si riesca a gestire in qualche maniera il cambiamento. Spetta all’amministrazione comunale, agli imprenditori, ai cittadini tutti darsi da fare prima che i fatti prendano una piega sbagliata.

Ristoranti pieni alberghi vuoti. Che succede?

di Carlo Cianetti

Pubblicato in data 27 Luglio 2020