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Le Storie di Assisi

Le prossime Elezioni si giocheranno sulle Politiche Urbanistiche

Le prossime Elezioni si giocheranno sulle Politiche Urbanistiche

12 Luglio 2020

di Carlo Cianetti

Assisi Mia ha dedicato negli ultimi mesi spazio e contributi, tutti di un certo spessore, alla gestione del territorio. Riteniamo sia questo il tema decisivo per il futuro della città e soprattutto siamo sicuri che dalle cattive decisioni urbanistiche siano derivati i mali principali di Assisi: spopolamento, mancanza di spazi sociali e culturali, carenza di luoghi per lo sport e il tempo libero.
I piani regolatori, quando non sono stati stravolti o addirittura violentati, hanno risposto a interessi politici particolari, a potentati affaristici oppure, più banalmente, alle lobby di tecnici del settore, spesso collettori di rilevanti pacchetti di voti.
L’ultimo PRG, a sentire il giudizio di chi la materia conosce per studi e per professione, è a dire poco scandaloso e indirizza a un ulteriore e sconsiderato uso del territorio anche in zone delicatissime come quella che congiunge Santa Maria degli Angeli ad Assisi.
Intanto, come ha scritto il nostro amico urbanista Francesco Berni di recente, si vedono opere e violazioni delle regole del buon senso un po’ ovunque. Il muro “ciclopico” di Valecchie ne è un esempio evidente, ma un’altra violazione è costituita dalle villette che sorgeranno sull’uliveto a monte dello stadio di Fossa Caroncia. Ma come dicevamo sono solo due esempi delle tante brutture imposte nel silenzio assoluto.

Tutto in regola, a quanto pare, ma è proprio questo che preoccupa.

Se la legislazione regionale e quella nazionale consentono ormai di costruire ovunque e se i condoni di varia natura si sono susseguiti nei decenni quali efficacissimi strumenti per fare il pieno di soldi e consensi, è necessario che le amministrazioni locali decidano di proteggere il proprio territorio come fosse un prezioso scrigno.
I governi di destra che si sono succedute per 20 anni, prima con Bartolini e poi con Ricci, hanno fatto strame del territorio: dal PUC alle varie edificazioni e lottizzazioni in tutto il comune. Certamente non c’è da portare ad esempio quel che è avvenuto prima, con amministrazione di variegato colore. L’amministrazione Proietti sembra aver imboccato inversione di tendenza, ma forse ancor più si poteva fare.
Il problema è che di urbanistica pochi ci capiscono, analizzare un PRG è complicatissimo, si dipende quasi sempre da tecnici che magari hanno interessi personali oppure da dipendenti comunali che invece non hanno tempo e talvolta neanche adeguata competenza per spiegare a i cittadini lo stato dell’arte.
In passato, mi faceva notare un’amica che ha masticato cartine topografiche e amenità del genere per decenni, vi erano professionisti che per primi si preoccupavano, nei loro progetti, di rispettare il territorio. Si trattava di persone di cultura e capaci di valorizzare le peculiarità dei luoghi: ora si ha la sensazione che si pensi soprattutto all’interesse del proprio portafogli.
Quindi è per questo che insistiamo molto sull’urbanistica perché da qui passano la vita dei cittadini, le dinamiche sociale, le prospettive economica e culturali. Per l’urbanistica passa quindi la politica e, perciò, su questo tema si dovranno confrontare in modo chiaro i candidati-sindaci alle prossime elezioni amministrative.

Le prossime Elezioni si giocheranno sulle Politiche Urbanistiche

di Carlo Cianetti

Pubblicato in data 12 Luglio 2020