Dal 28 settembre fino al 6 gennaio si può ammirare ad Assisi nella sala ex Pinacoteca in Piazza del Comune l’opera proveniente dagli Uffizi attribuita al Maestro della Croce n°434, che raffigura San Francesco che riceve le stimmate, tempera e oro, datata tra il 1240 e il 1250, in uno stile che ricorda ancora la maniera bizantina, un po’ prima dell’avvento dell’età giottesca, evento denominato “InTorno a Francesco”.
L’opera prestata dagli Uffizi alla città di Assisi è interessante perché pone l’accento sull’episodio delle Stimmate di San Francesco, presentata insieme alle principali opere che si trovano nel territorio con lo stesso soggetto della stigmatizzazione, attraverso riproduzioni fotografiche che invitano così a visitare gli altri luoghi e musei della città dove queste sono presenti fisicamente; nel breve percorso si accompagna il visitatore fino all’apparizione in un’apposita teca dell’opera del Maestro della Croce, che naturalmente da sola vale la visita.
Eike Schmidt, storico dell’arte nato a Friburgo, 53 anni, è dal 2015 direttore delle Gallerie degli Uffizi, proprio pochi giorni fa proclamato il miglior museo al mondo da Timeout, grazie alle sue opere abbaglianti e dipinti spettacolari. ‘Cervello tedesco e cuore italiano’, sta ringiovanendo l’immagine e il pubblico del museo più visitato d’Italia e settimo al mondo (4.900.000 visitatori nel 2019). Gli Uffizi Diffusi, di cui ha scritto anche il New York Times, nascono dalla sua intuizione di mettere a disposizione di tutti qualcuna delle migliaia di opere degli Uffizi di altissimo livello collezionate dai Medici e tenute in depositi dove nessuno le può vedere, cosa – secondo il direttore – eticamente non giustificabile e, nello stesso tempo, valorizzare luoghi meravigliosi sparsi nel territorio, come appunto Assisi.
Con opere d’arte importanti certe città, come la nostra, diventano attrattori ulteriori per le persone che ci vivono e per turisti di vicinanza e lontananza.
Con un simile partner si può avere nel mirino una grande mostra d’arte a carattere internazionale per il centenario francescano del 2026, che celebri magistralmente San Francesco, coinvolgendo i nostri eccellenti storici dell’arte, e perché no, coinvolgendo i comuni vicini, come Perugia, Gubbio, Trevi, Spello, Montefalco, Foligno.