Salve, mi chiamo Renzo e sono un cittadino di Assisi, ho una disabilità a causa di un incidente
d’auto dove ho riportato una lesione alla colonna vertebrale e per questo vivo in carrozzina.
Da sempre amo fare passeggiate nella natura; oggi per fortuna ci sono mezzi tecnologici, sensibilità e leggi che ci permettono di accedere a luoghi che poco tempo fa sembravano impossibili.
Il 4 Agosto 2021 ho voluto provare con il mio nuovo mezzo con quattro ruote motrici, a fare una passeggiata nel Bosco di San Francesco, molto pubblicizzato dal FAI e dai media come luogo di Spiritualità e naturalistico.
Con il mio mezzo attrezzato ad accedere su percorsi con elevate difficoltà, mi recavo all’ingresso situato al Ponte dei Galli, sapendo che quello accanto alla Basilica Superiore non era accessibile per rampa di scale all’ingresso. Ma giunto sul posto, con grande stupore verificavo che nemmeno l’ingresso del Ponte dei Galli era accessibile; anche qui ci sono rampe di scale all’ingresso.
Per alcuni minuti ho provato un senso di rabbia e stupore, non potevo credere che il bosco, una collinetta accanto alla Basilica, cosi tanto pubblicizzato non fosse per niente accessibile. Non mi aspettavo certamente di poter accedere a tutto il percorso, ma almeno di visitarne una parte.
Ho pensato anche a quanti turisti con disabilità, che come me recandosi qui, siano rimasti delusi.
So benissimo che non tutto può essere reso accessibile, e io non lo pretendo, ma non avere per nulla considerato nel progetto come si potesse rendere accessibile un luogo cosi importante, mette in evidenza una mancanza di sensibilità e una discriminazione evidente (Legge67/2006
Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni).
San Francesco aveva una particolare attenzione agli ultimi, evidentemente oggi il suo pensiero in alcuni casi non è rispettato.
Ho visto anche tanti turisti in fila per acquistare il biglietto d’ingresso al Bosco, e quindi mi sono chiesto: “se si acquista il biglietto d’ingresso significa che il percorso è privato, ma aperto al pubblico, e se è aperto al pubblico perché non è accessibile?”