03 Settembre 2026

Due storie in un dipinto. Domenico Bruschi e la pittura sacra

Renata Adriana Bruschi
Due storie in un dipinto. Domenico Bruschi e la pittura sacra

Tavola rotonda con Corrado Balducci, Elvio Lunghi e Fr. Giancarlo Rosati,
Domus Pacis, sala Porziuncola (Assisi)
Santa Maria degli Angeli, 12 settembre 2026, ore 16:00

 

“Due storie in un dipinto” è il titolo scelto con felice intuizione da Corrado Balducci, storico d’arte esperto nell’opera di Domenico Bruschi, per la tavola rotonda dedicata a esaminare le raffigurazioni del santo di Assisi realizzate da Domenico Bruschi (Perugia 1840 – Roma 1910) sul finire dell’ottocento nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. L’incontro si tiene per sabato 12 settembre alle ore 16 nella Sala Porziuncola della Domus Pacis e nasce dalla volontà di offrire un contributo personale in occasione dell’Ottavo Centenario francescano, proponendo nuovi stimoli al dialogo sempre vivo tra spiritualità francescana e creazione artistica. Dopo i saluti istituzionali di Stefania Proietti, Presidente della Regione Umbria, di Valer Stoppini, Sindaco del Somune di Assisi e Donatella Vaccari, curatrice del museo della Porziuncola e referente per i Beni culturali Provincia serafica, il programma prevede l’intervento di Fr. Giancarlo Rosati ofm, e degli storici d’arte Elvio Lunghi e Corrado Balducci. L’incontrò è coordinato da Renata Adriana Bruschi.

Corrado Balducci si avvale di una chiave di lettura di grande originalità e non ancora applicata con il dovuto rigore, in virtù della quale l’analisi degli affreschi Il transito di San Francesco (1886) e La ricognizione delle stimmate (1887) acquistano nuovi significati. Se i riferimenti iconografici di cui si servì l’autore sono già noti, per prima volta il confronto con Giotto viene condotto esaustivamente e supportato dalla ricostruzione delle vicende storiche coeve. In quest’ottica, il ricorso alle fonti agiografiche francescane diventa appunto un prezioso ausilio che consente di articolare le interpretazioni e di formulare domande pertinenti, mettendo in luce la complessità dei significati che il ciclo dei due affreschi contiene. La competenza di Balducci nella produzione bruschiana, il suo studio delle relative fonti a San Francesco e l’attenzione costante rivolta all’artista umbro, di cui prova siano la sua tesi di laurea, gli articoli pubblicati, la curatela della mostra Domenico Bruschi pittore dell’Italia unita nel 2011 e il relativo catalogo, sono una prova del suo interesse autentico per decifrare lo spirito che permea la ricca produzione pittorica realizzata nell’arco di sei decenni da Domenico Bruschi, dagli anni conclusivi del preraffaellismo sino ai bagliori dell’art nouveau.

Cosa significò per il pittore questa committenza? Come spiegare l’impegno costante con cui si applicò ai soggetti francescani? La storia dei rapporti tra l’ordine francescano e l’Italia unita emerge nei due affreschi, una storia di riconciliazione che iniziò dieci anni prima a Roma ed è documentata dalle opere che Bruschi realizzò per gli edifici dell’Ordine Francescano, raggiungendo il vertice della sua espressione ad Assisi. In assenza di pagine autografe in grado di riferire le motivazioni personali che lo portarono a scegliere i due soggetti dipinti nel 1886 e 1887, sarà utile ricordare che il pittore ventenne partecipò alle lotte risorgimentali. Per l’ordine francescano, già provato dalle vicende napoleoniche e dal terremoto del 1832 che danneggiò la Basilica, l’unificazione significò invece una nuova tappa di incertezze e difficoltà, acuita nel 1866 dalla soppressione degli ordini religiosi. Alcuni anni dopo Leone XIII emanò l’enciclica Auspicato concessum (1882), la prima dedicata ad un santo e destinata a promuovere il valore simbolico di San Francesco nella vita civile. La committenza per la cappella del Transito, posta letteralmente a pochi passi dalla Porziuncola, culla del francescanesimo, offrì al pittore la possibilità di ribadire la sua volontà di partecipare alla ricomposizione della società civile attraverso i valori cristiani.

La Tavola Rotonda “Due storie in un dipinto” si inserisce nel calendario delle iniziative patrocinate dal Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco e ha ricevuto il patrocinio del Comitato Nazionale, della Regione Umbra e del Comune di Assisi.

Gli organizzatori ringraziano Francesco Mancinelli e Assisi Mia per l’appoggio nella comunicazione.

Seguici

www.assisimia.it si avvale dell'utilizzo di alcuni cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore se vuoi saperne di più clicca qui [cliccando fuori da questo banner acconsenti all'uso dei cookie]