Dal Piccolo Teatro degli Instabili nasce “Ogni angolo, ogni pietra – Immaginario Poetico-Teatrale della Città”
Camminando per le strade di Assisi in questi giorni, si ha la sensazione di essere sopravvissuti a un cataclisma. Difficile incontrare qualcuno. Sembra di stare in un film in bianco e nero. Il rosa della pietra si intravede solo in quei rari momenti dopo pranzo in cui il sole prova timidamente ad affacciarsi, come uno che ha sbagliato ingresso e che scusandosi velocemente si ritira.
Ma quelli sono proprio gli attimi in cui ci si rammarica di non aver messo di corsa il cappotto per andare fuori. A portare il corpo all’aperto. A guardare un paesaggio, a sedersi su una panchina, a camminare senza una meta. A calpestare le strade di una Città che siamo abituati a vedere popolata o assaltata dai turisti e che solitamente, solo durante la notte ritorna a noi nuda, silenziosa, immobile. Ma è nel “rimbombar vuoto” di questo tempo, che più desideriamo essere accolti da lei, trovare rifugio nei suoi angoli, tra i ricordi e la pietra.
E aspettando e sognando un rito collettivo che ci faccia sentire di nuovo una comunità, è nata l’idea di dare vita a una nuova esperienza artistica attraverso l'”immaginario poetico/teatrale” di Assisi.
Quasi un anno fa, alla domanda fatta in rete “Qual è il vostro luogo del cuore ad Assisi?”, arrivarono centinaia di risposte. Alcune brevissime, altre ricche di dettagli e suggestioni personali. Una raccolta preziosa di pensieri che hanno ispirato un progetto teatrale promosso dal Piccolo Teatro degli Instabili, luogo di Cultura e cuore pulsante della socialità locale che ha partecipato con questa idea a un bando, ottenendo il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.
Per questo motivo, le risposte a quella domanda saranno l’anima di “Ogni angolo, ogni pietra”: un vero e proprio “tour artistico e sentimentale” di Assisi, composto da otto momenti performativi in altrettanti luoghi chiave della città che si realizzerà a inizio estate.
Nell’impossibilità di svolgere regolarmente la stagione 2020/21, il Piccolo Teatro degli Instabili ha quindi provato a immaginare una formula che possa consentire alla cittadinanza (e non solo) una riappropriazione fisica e politica della città post lockdown, ponendosi con uno sguardo originale e nuovo che crediamo meriti di vedere la luce. Sempre in questo quadro va detto che il Calendimaggio, sospeso per l’edizione 2020 per la prima volta in quasi 70 anni, ha lasciato uno spazio vuoto nel desiderio di socialità e di rinascita di Assisi.
Al centro di questa nuova iniziativa saranno quindi i luoghi del cuore dei cittadini di Assisi (ma anche dei suoi frequentatori abituali, umbri e non solo), scelti attraverso le risposte alla stessa domanda posta un anno fa e che da qualche giorno spicca sulla pagina Facebook del Piccolo Teatro degli Instabili. I ricordi, gli aneddoti e le suggestioni saranno raccolti e selezionati da un comitato artistico, che si occuperà anche di definire una “mappa sentimentale” della città e di elaborare – insieme ai cittadini e attraverso il tutoraggio di alcuni professionisti – una drammaturgia condivisa e la realizzazione di performance site-specific, organizzate in varie repliche e documentate attraverso un montaggio audio-video e un “quaderno di bordo”.
Il lavoro è pertanto strutturato in varie fasi, e abbiamo pensato che AssisiMia, attraverso la sua vocazione, storia, impegno e osservazione della Città, potrà accompagnarci passo passo in questo viaggio all’interno di noi stessi in dialogo con i luoghi che ci parlano.
Il coinvolgimento delle istituzioni, associazioni e realtà locali – oltre ovviamente al supporto fondamentale del Comune di Assisi -consoliderà la rete di legami tra il teatro e la dimensione sociale e produttiva della città, favorendo una partecipazione sempre più attiva alla vita artistica, in un’ottica di reale integrazione delle rispettive esigenze e dei rispettivi modi di sentire.
Un dono per la città quindi, e un modo per rilanciare il settore dello spettacolo dal vivo che sta subendo un rallentamento letale in Italia, a dimostrazione del fatto che il teatro sostenibile e sicuro è quello che si pone in osservazione sensibile dei luoghi e in ascolto della comunità.
“Ogni angolo, ogni pietra – Immaginario poetico/teatrale della Città” è quindi il tentativo di rafforzare il nesso fra cittadinanza e arte contemporanea che, in questo progetto, potrebbe definirsi secondo una specificità territoriale: la città serafica ritratta nel suo potenziale, espansa e partecipata come più non potrebbe essere.
Tutti (coloro che abbiano un legame con Assisi) sono invitati a partecipare all’”inchiesta cittadina” e ad aggiungere un tassello a “Ogni angolo, ogni pietra – Immaginario poetico/teatrale della Città”.
Per farlo basterà collegarsi alla pagina Fb del Piccolo Teatro degli Instabili (https://www.facebook.com/piccoloteatroinstabili) oppure spedire una mail a info@teatroinstabili.com.