16 Novembre 2020

Proteste e Proposte.
Un mercatino digitale anti-covid!

Giacomo Buzzao
Proteste e Proposte. <br />Un mercatino digitale anti-covid!

Pessimismo dell’intelligenza

L’articolo del direttore Carlo Cianetti di ieri ha creato un dibattito infervorito. Da una parte chi condanna l’inerzia storica dei commercianti del centro storico e dall’altra chi offeso dal titolo ha glissato sul contenuto dell’articolo: in realtà un invito a stringere i denti e a rimboccarsi le maniche con una retorica provocatoria. 

Si tratta dell’ennesima puntata di una discussione a più voci sui problemi strutturali e socio-economici della città, intrapresa da tempo su AssisiMia. La differenza è che quei punti toccati sino a ieri sul piano astratto, oggi sono dei nervi scoperti: come resiste una monocultura turistica quando non c’è turismo?  La risposta è semplice: non resiste, collassa.
E questo non sarebbe neanche un problema se non fosse che dietro alle serrande che rischiano di restare abbassate ci sono persone che difficilmente troverebbero un nuovo impiego – se non altro per età e competenze – e in alcuni casi mutui e affitti non calmierati da pagare. È un discorso che va aldilà di ogni dibattito sul ruolo socio-economico di un certo tipo di commercio, del quale si è discusso e si discuterà ancora.
Certo è che nella psicosfera alterata dalla pandemia – in cui l’incertezza spegne la razionalità e la creatività annega nell’ansia e nella depressione collettiva – è difficile pretendere proposte e proattività dove mai hanno abbondato. Ed è normale e comprensibile che il senso d’impotenza diffuso di fronte ad una normalità che tarda o che potrebbe non tornare, scaturisca nella rabbia e nelle proteste: è meccanicistico. 

Ottimismo della volontà

Accantonando per un istante la necessità di ripensare la città, che resta comunque priorità nel mondo post-morbo, propongo un esercizio.
Si provi a pensare insieme, in maniera collaborativa e solidale ad una soluzione per limitare – anche fosse solo in maniera simbolica – le previste riduzioni di incasso che i commercianti registreranno nel Natale 2020.
Il commercio digitale è cresciuto in maniera incredibile in questi sciagurati mesi. Su questa scia alcuni “coccettari” hanno adeguato la loro offerta investendo in piccoli e-commerce al fine di raggiungere clienti fidelizzati, anche online.
Chi non si è mosso per tempo probabilmente si aspetta di non battere cassa nelle prossime settimane.

Proviamo ad evitare questo scenario.

Si potrebbe realizzare nel giro di poche settimane una piattaforma digitale temporanea, una vetrina virtuale – qualcosa di simile ad un Mercatino Natalizio, ma online – dove i commercianti interessati, gratuitamente, possano “esporre” i propri prodotti natalizi di punta. Magari cercando di favorire creazioni proprie e prodotti locali su cui sono in grado di fare margini superiori.
Molte iniziative che promuovono le piccole realtà e il commercio locale stanno avendo successo in questo momento. E con una retorica semplice ma che funziona: “Non comprare i tuoi regali di Natale su Amazon ma sostieni un piccolo commerciante in difficoltà”.
La sfida sarà nella promozione della piattaforma. Con il contributo di tutti: canali istituzionali, rappresentanze commerciali, sui social ma anche sulla stampa nazionale ed internazionale. Lo scopo è quello di rendere l’iniziativa virale. È un’idea banale e non è detto che funzioni. Ma provare non costa nulla, o poco. E poi, in periodi di magra tutto fa brodo, no?
Non precludiamo la possibilità di fare “acquisti digitali” ad Assisi per mancanza di un’infrastruttura. In questo momento ciò non è possibile, ed è grave. Amazon non ha bisogno della strada ulteriormente spianata, proviamo a risicargli una quota di regali di Natale, anche la più irrisoria.

A questo link: http://tiny.cc/7vq4tz

sarà possibile partecipare all’ideazione del progetto.  Chi è interessato può dire la propria, proporre e contribuire all’eventuale realizzazione della piattaforma.

Inoltre, si invita chiunque abbia competenze di marketing digitale, scrittura di copy pubblicitario e produzione video, foto e grafica e che fosse interessato a contribuire in maniera volontaria all’iniziativa, di entrare in contatto con Giacomo Buzzao o Federico Mancinelli.

Giacomo Buzzao
Giacomo Buzzao

Ha alternato esperienze di studio e lavoro tra Londra, Madrid, Barcellona, Lisbona e Parigi dove si è laureato nel 2017. Poi ha girovagato per il Sud America in cerca di risposte: non ne ha trovate ma adesso è dottorando in Economia presso l’Università degli Studi di Perugia.

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