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Le Storie di Assisi

Francesco d’Assisi, l’anarchismo e Leo Ferré

Francesco d’Assisi, l’anarchismo e Leo Ferré

11 Luglio 2020

di Francesco Lampone

Leo Ferré è un monumento della canzone francese d’autore, da lui condotta felicemente per mano negli impervi territori della poesia, e forse proprio per questo egli appartiene all’imbarazzante categoria dei musicisti enormemente citati, ma non altrettanto ascoltati.

Nato nel Principato di Monaco nel 1916, è deceduto nel 1993 a Castellina in Chianti, dove si era trasferito fin dal 1969. Chi, incuriosito da questo esordio, cercherà sue notizie nella rete, troverà a sintesi della sua personalità (più o meno nell’ordine) le definizioni di cantautore, poeta, scrittore e anarchico. Vero è che ognuna di queste dimensioni è stata vissuta da Ferré con grande intensità, sincerità e dedizione. Il suo più grande successo resta la splendida canzone Avec le temps, cantata con successo in Italia (oltre che dall’autore) da DalidaPatty Pravo e Gino Paoli con il titolo Col tempo, e ripresa più tardi da Franco Battiato. Grande amico di Fabrizio D André, che riconosceva in lui uno dei suoi maestri, Ferré ha intrattenuto fin dall’infanzia un rapporto privilegiato con l’Italia, a partire dalle sue origini familiari.

In pochi sanno che Ferré ha intrattenuto, per curiose vie, una speciale relazione con la figura di San Francesco, i cui tratti ribelli, anticonformisti e pauperistici hanno d’altro canto da sempre calamitato l’attenzione del movimento anarchico. Lo racconta lui stesso, facendo riferimento a un contatto intervenuto con l’amico regista Philippe Fourastié, già reduce da una collaborazione cinematografica con Jacques Brel  in La bande à Bonnot, del 1968, che propone a Ferré una trasposizione in chiave moderna della vita di Francesco, mutato in un manager che arriva a bruciare la propria fabbrica per riscoprire le verità della vita. Ecco le parole di Ferré: Fourastié mi aveva chiesto di recitare il ruolo di Francesco. Avrei voluto volentieri provare, per amicizia, ma gli avevo detto di non citare il mio nome avanti alla commissione di finanziamento, perché in certi ambienti sono malvisto. Lui ha chiesto, e ha incontrato un rifiuto. Insomma, c’era una scena in cui Francesco, che vive in un ambiente altezzoso, incontra una bella ragazza che lavora ed ha le mani gonfie. Si accorge che c’è un mondo parallelo al suo e decide di partire. Un amico viene a cercarlo in moto e gli fa mettere dei jeans al posto dei suoi begli abiti e lì mi ha detto “Occorre che Francesco parli ai suoi genitori e dica loro quello che pensa”. E’ così che ho scritto Il n’ya plus rien.  Sono rientrato a casa mia e, nell’aereo per Roma, ho scritto questo. Dopo una quindicina di giorni ho chiesto notizie allo sceneggiatore, che mi dice “In definitiva no, non dirà nulla. Partirà in moto, così”. Ebbene, mi inorridiva di aver scritto per niente. Ed è così che il testo, un po’ rimaneggiato, si è ritrovato nel disco.

Il film non verrà mai girato, in assenza di finanziamenti, e d’altro canto Fourastié mori pochi anni dopo a soli 42 anni. Di questo curioso e scomodissimo Francesco, anarchico e crudamente anticapitalista, rimane dunque solo il testo della lunga canzone – di fatto quasi un poema recitato – di Ferré, che proponiamo si seguito all’attenzione dei lettori assieme all’indimenticabile Avec le temps.

Leo Ferré – Il n’y a plus rien (1973)

Leo Ferré – Avec le temps (1971)

Francesco d’Assisi, l’anarchismo e Leo Ferré

di Francesco Lampone

Pubblicato in data 11 Luglio 2020