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Le Storie di Assisi

Lo sguardo di Mario Giacomelli

Lo sguardo di Mario Giacomelli

10 Luglio 2020

di Paolo Mirti

In una mostra allestita a Senigallia le fotografie di Giacomelli dialogano con gli scatti di alcuni tra i più grandi fotografi del novecento

Forse è azzardato sostenerlo ma io continuo a pensare che le fotografie di Mario Giacomelli esprimano un sentimento autenticamente francescano. Le immagini della bella mostra allestita a Senigallia a venti anni dalla scomparsa del maestro( Sguardi di Novecento: Giacomelli ed il suo tempo- Palazzetto Baviera e Palazzo Del Duca fino al 27 settembre info circuito museale@comune.senigallia.an.it) hanno rafforzato in me questa convinzione. Quando all’inizio degli anni ‘50’ Giacomelli cominciò a fare i primi scatti la fotografia sembrava un’arte inscindibilmente legata alla dimensione reale. Attraverso le immagini fotografiche si erano consolidati regimi e si era documentata la difficile realtà del dopoguerra ed insieme tratteggiata la voglia di ricominciare. Tutto nasceva dalla fissazione di un attimo, di un oggetto, di un paesaggio come in un accurato reportage. Giacomelli scardina questo assioma e mette al centro l’interiorità . Ogni vera fotografia per lui non è mai uno scatto meccanico ma è sempre qualcosa che esprime lo stato d’animo del fotografo, i suoi sentimenti, la propria visione del mondo. L’oggetto della fotografia trattiene sempre lo sguardo del fotografo. E così nella serie sull’ospizio ( verrà la morte ed avrà i tuoi occhi) Mario che quella realtà la conosceva bene dal momento che la madre ci aveva lavorato ci regala uno sguardo carico di pietas e di lirismo. Quella umanità dolente si accende di una luce crepuscolare ed i corpi degli anziani  normalmente negati e reclusi tornano ad affacciarsi ai nostri occhi con commovente autenticità. Anche le famose terre di Mario Giacomelli sembrano restituirci il sentimento più autentico della natura, con quei segni nelle colline, come rughe o pieghe delle mani.
La mostra di Senigallia prende le mosse da The Photographers Eye, la grande mostra allestita nel 1964 presso il MoMa di New York che fu il primo grande riconoscimento internazionale di Giacomelli le cui fotografie furono esposte insieme agli altri grandi artisti del tempo.
Nella sede espositiva di Palazzo Del Duca le foto di Mario Giacomelli dialogheranno con quelle di veri e propri maestri della fotografia come Robert Doisneau, Gianni Berengo Gardin, Henri Cartier –Bresson, Nino Migliori, Leo Matiz e molti altri.

Lo sguardo di Mario Giacomelli

di Paolo Mirti

Pubblicato in data 10 Luglio 2020