27 Maggio 2020

Assisi, più preti che laici…

Redazione Assisi Mia
Assisi, più preti che laici…

Pubblichiamo un breve scritto di Vicente Blasco Ibanez, tratto dal volume curato da Francesco Lampone e Maria Luisa Pacelli, “Assisi, un viaggio letterario” (Edizioni Assisi Mia), nel quale sono raccolti, anche in lingua originale, brani di diverse decine di scrittori, artisti, donne e uomini famosi, che nei secoli hanno visitato la nostra città. 
Eravamo alla fine dell’Ottocento (1896) quando Ibanez arrivò in Assisi. Dalle sue parole si notano molte similitudini con l’attualità. 
A quei tempi, oltre a san Francesco, si tenevano in maggiore considerazione due figure letterarie importanti, spesso tralasciate: Properzio e Metastasio.


…Assisi con le sue silenziose strade pavimentate incorniciate d’erba, dove vi sono più palazzi antichi che case moderne, e con la sua popolazione, in cui preti e frati superano per numero i laici, ricorda Toledo e molte altre città spagnole, libri dalla rilegatura bella ma tarlata, che si conservano ancora d’ausilio alla Storia. 
Questa è la patria di Properzio, il triste poeta latino la cui ispirazione trovava svago nelle sole elegie; qui nacque il librettista Metastasio, in una povera casa, dove certamente soffrirono fame e miseria molte generazioni di contadini, fino a produrre quell’abate elegante che scriveva versi per le opere di Mozart, e qui apparve uno degli uomini più straordinari del Medio Evo, Francesco, il figlio del commerciante Pietro di Bernardone e di sua moglie Pica, un poeta come gli altri, ma che dedicando la sua ispirazione agli umili, a quelli che soffrono, si fece immortale, raggiunse il titolo di santo in vita e diede ad Assisi eterna fama.

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