03 Maggio 2021

Generosità

Valeria Pecetta
Generosità

Un tempo “generosità” si riferiva al titolo concesso per la nobiltà di sangue; il generoso veniva dichiarato “ex nobili genere natus” ed in virtù di ciò tutti i membri della sua famiglia beneficiavano della “generosità“ con valore addirittura retroattivo per gli antenati! Incredibile come la parola generosità, nei secoli, sia riuscita a capovolgere completamente il suo significato: non si è generosi perché si è nobili ma si è nobili perché si è generosi.
Di solito si pensa alla generosità come ad un fare ma in realtà si può essere generosi anche in senso omissivo, astenendosi dal fare qualcosa. In tempi di social e pandemia, la generosità in forma omissiva può avere un potente effetto benefico, soprattutto quando ci si relaziona all’interno di un luogo come Assisi, cittadina dal respiro internazionale, dal patrimonio mondiale ma dalle dinamiche del piccolo borgo. Se infatti si è generosi acquistando in un negozio ancora aperto anziché su internet, o donando a chi è in difficoltà senza che debba arrivare a chiederlo, altre volte si è generosi evitando di commentare quei post che diffondendo solo odio o informazioni falsate, alimentano la crisi sociale di una piccola realtà che, come altre, ha perso tutti i suoi elementi di aggregazione.
Assisi viene associata alla generosità sulla scia del messaggio francescano ma oggi è necessario che alla generosità spirituale che la pervade si associ una generosità sociale che parta dagli abitanti. A breve le piccole realtà locali dovranno fare i conti con le loro origini, spesso rinnegate in funzione di una globalizzazione che negli anni le ha divorate. Sarà allora che la generosità fatta di aiuto reciproco, di mani tese e di volontà comuni potrà essere da esempio nel ricostruire un modello di Assisi più generosa anche con sé stessa.

Brevi note etimologiche a cura di Carla Gambacorta

Generosità ci arriva in regalo da generositatem del latino, in cui significava ‘nobiltà’, ovvero una condizione legata alle origini familiari. Si capisce bene allora perché l’aggettivo generosum (‘nobile di nascita’ e, quindi, ‘di indole nobile’), da cui essa deriva, trovi la sua origine in genus ‘stirpe’, che ha dato vita a varie parole in italiano, anche ricche di significati, come ad es. genere. Oggi, nell’uso corrente, con generosità non ci si riferisce tanto alle eccellenti doti morali di un individuo, quanto alla sua attitudine a saper donare quelle materiali. Visti i tempi, almeno una tantum.

Suggerimento musicale a cura di Simone Marcelli

Una ballata rock che accarezza con il tocco della chitarra, l’uso sapiente degli archi. “Se soffri, se senti di essere solo, resisti: tu non sei solo”. Va anche detto che il brano fu scelto per organizzare una raccolta fondi per le vittime del terremoto di Haiti del 2010: parteciparono numerosi artisti e i R.E.M. rinunciarono a tutti i diritti.

Ascolto: Everybody hurts – R.E.M. – [Automatic for the People, 1992]

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