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Le Storie di Assisi

Ripartire da Teatro e Musica

Ripartire da Teatro e Musica

30 Giugno 2020

di Vincenzo Schiantella

Ormai da mesi i cittadini di Assisi, specialmente quelli (la maggior parte) che vivono di turismo, chiedono a gran voce alle istituzioni un programma di eventi per risollevare le sorti dell’economia locale, gravemente compromessa dall’emergenza COVID.
È vero che in questi ultimi anni la programmazione è stata quantomeno improvvisata e frammentaria, un collage di eventi costosi, senza un filo conduttore e difficilmente riconducibili al tessuto storico-sociale della città. E dire che i proventi della tassa di soggiorno, appunto destinati a tale scopo, metterebbero a disposizione risorse importanti per studiare un calendario di tutto rispetto.
Se si vuole attirare un turismo diverso dal pellegrinaggio giornaliero, si dovrebbe offrire l’occasione di assistere ad eventi legati al territorio e difficilmente riproducibili altrove.
Per dirla brutalmente, un concerto dei Subsonica può essere un buona occasione per la gente del posto, al massimo dei comuni limitrofi, persone che non andranno al ristorante e, tantomeno, pernotteranno in albergo; non porterà certo turisti da lontano.
Il Medioevo, l’unica proposta che ricorre giornalmente in bocca ai residenti, è un tema ampiamente (forse troppo) sfruttato in tutta Europa e, tanto per rimanere in zona, abbiamo già un festival egregiamente organizzato a Gubbio. La stessa cosa dicasi per gli eventi gastronomici.
La formula del Calendimaggio purtroppo o per fortuna non è modificabile e comunque non è più pensabile riproporre ovunque spezzoni raffazzonati della festa, confidando sempre nel volontariato dei partaioli. Per quanto riguarda gli eventi legati a S. Francesco, le Comunità Francescane sopperiscono in maniera esauriente in ogni stagione dell’anno.
Allora quali proposte fare? Che motivi dare al turista perchè rimanga qualche giorno in più?
Assisi, lo si voglia o meno, è legata alla Spiritualità, alla Pace, e all’ecologia e chi vi giunge si aspetta questa atmosfera.
Tre anni fa, nel mese di Settembre grazie all’impegno dell’Accademia Properziana del Subasio si svolse il Convegno Internazionale TEATRO SACRO – Pratiche di dialogo tra religione e spettacolo. In tre giorni, studiosi provenienti da diversi atenei europei si trovarono ad Assisi nella città serafica, per un convegno su antichi e nuovi linguaggi teatrali, letterari e scenici che riguardano il Teatro Sacro. L’obiettivo principale dell’iniziativa, era quello di far sorgere ad Assisi un centro studi sul Teatro Sacro con interesse alle forme d’arte che scaturiscono dalle religioni e si manifestano in teatro, musica, danza e arti figurative.

Il progetto intendeva utilizzare risorse locali che, nella specifica edizione erano rappresentate dal Piccolo Teatro degli Instabili, Ensemble Micrologus, Sonidumbria e Commedia Harmonica (di cui mi onoro di far parte) coinvolgendo anche attori e maestranze tutte locali.
L’evento ebbe un notevole successo di pubblico (colto e non) ma, come tante iniziative, morì sul nascere perchè le autorità preposte non credettero che il progetto fosse meritevole di attenzione.
Si pensi alla vastità del materiale che la città offre dall’età romana ad oggi, agli archivi storici delle Cappelle musicali di Assisi che hanno avuto come direttori importanti musicisti (uno su tutti Giacomo Carissimi) e, prendendo anche spunto dall’incontro interreligioso del 1986, si potrebbe estendere anche alle altre confessioni religiose.
Coinvolgendo le varie realtà musicali e teatrali assisane, e magari investendo in una performance di un gruppo di livello internazionale ci sarebbe materiale per andare avanti per anni, fornendo una proposta culturale originale e spendibile per un turismo eterogeneo non strettamente legato al pellegrinaggio giornaliero.

Chi volesse approfondire può leggere il programma dell’evento del 2017 al link: https://www.lettere.unipg.it/files/teatro_sacro_programma_digitale.pdf

Ripartire da Teatro e Musica

di Vincenzo Schiantella

Pubblicato in data 30 Giugno 2020