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Le Storie di Assisi

Virus

Virus

01 Aprile 2020

di Carla Gambacorta

Negli ultimi decenni la lingua italiana ha assunto numerosi forestierismi, decisamente troppi, soprattutto anglicismi, e non solo nell’ambito delle nuove tecnologie. Quello che più sconcerta è che anche se la maggior parte degli italiani non conosce l’inglese, neanche a livello elementare, agility dog, all inclusive, body painting, bond, cash, credit card, editing, fake news, flash mob, follower, news, outfit, selfie, stalking, tutorial… sono sulla bocca di tutti, considerando che, e questo è grave, questi termini e locuzioni vengono istituzionalizzati (jobs act, ricordate?). Oggi ad esempio stiamo diventando tutti smart workers.

È da notare però che l’inglese, tra le lingue non neolatine, è quella più latinizzata e ricca di latinismi, come è evidente anche in alcuni delle voci precedenti. Nel corso dei secoli non solo l’italiano ha attinto al lessico latino (e greco), ma anche l’inglese, spesso attraverso il francese, per coniare nuovi tecnicismi. Così il prestito latino in un certo senso torna indietro, “torna in patria”; noi lo riprendiamo pronunciandolo però come in inglese, quando in realtà era (ed è) latino (chi non rammenta il plus di una nota azienda informatica divenuto plas anche in Italia?).

In questo drammatico momento siamo serrati nelle nostre case dentro la cinta muraria della nostra città a causa del corona virus. Per indicare questo microrganismo la lingua della scienza ha fatto ricorso a due elementi latini: corona e virus (lat. ‘veleno’), che gli inglesi e un politico italiano pronunciano corona vairus.

Normalmente in Italia, invece di usare un termine italiano, o di italianizzare il prestito, oppure di coniare un neologismo, si preferisce utilizzare i termini inglesi (a differenza di quanto fanno spagnoli e francesi), e noi pronunciamo in inglese gli anglicismi che entrano nella nostra lingua anche quando sono presi dal latino, probabilmente perché “fa figo”.

Forse è per quel nostro diffuso senso di inferiorità, virus tutto italiano, che talvolta ha ragione di esistere, ma più spesso no. Superata la moderna terrificante peste, dovremo impegnarci per sconfiggere quest’altro dannosissimo virus.

Virus

di Carla Gambacorta

Pubblicato in data 1 Aprile 2020