30 Giugno 2024

Un immenso privilegio e una grandissima avventura.

Claudio Volpi
Un immenso privilegio e una grandissima avventura.

Per finire con la Gratitudine, e ancora qualche bella poesia di Franco Arminio, ecco cosa dice il grande neurologo, psichiatra e scrittore Oliver Sacks (1933 -2015) nel suo ultimo saggio pubblicato poco prima di morire, intitolato ‘Gratitudine’, dopo aver scoperto di essere affetto da un male incurabile, salutando così i suoi lettori: “…Negli ultimi dieci anni, sono stato sempre più consapevole della morte dei miei coetanei. La mia generazione sta per uscire di scena, e ogni morte l’ho sentita come un distacco, come lo strappo di una parte di me stesso. Quando ce ne saremo andati, non ci sarà più nessuno come noi; d’altra parte nessuno è mai come qualcun altro. Quando le persone muoiono, non possono essere rimpiazzate. Lasciano dei buchi che non possono essere riempiti, perché è destino di ogni essere umano, destino genetico e neurale, quello di essere un individuo unico, di trovare la propria strada, di vivere la propria vita, di morire la propria morte.  Non posso fingere di non aver paura. A dominare, però, è un sentimento di gratitudine. Ho amato e sono stato amato; ho ricevuto molto, e ho dato qualcosa in cambio; ho letto e viaggiato e pensato e scritto. Ho avuto un contatto con il mondo, di quel tipo particolare che ha luogo tra scrittori e lettori. Più di tutto, sono stato un essere senziente, un animale pensante, su questo pianeta bellissimo, il che ha rappresentato di per sé un immenso privilegio e una grandissima avventura”.

1

Preghiamo per i corpi,

per il cuore

mai fermo in mezzo al petto,

preghiamo per il rancore

ed il rispetto.

Preghiamo per la gioia

e l’inquietudine,

preghiamo che ogni giorno

sia la festa della gentilezza,

della gratitudine.

Preghiamo che il pensiero

di noi stessi

sia meno opprimente,

che la mente

ogni tanto vada via,

preghiamo per tutto quello

che induce alla vicinanza,

alla poesia.

 

2

Devi stupirti ogni mattina

per il fatto

che ti sei svegliato.

Quando vai a dormire

ringrazia il tuo cuore

di aver fatto

tutto il giorno

il suo lavoro.

Perdona la tua mente

per le sue ansie.

Ringrazia la tua anima

se ti innamori.

 

3

Siamo come un lago,

come l’ombra di un ramo

sulla Terra,

come un bicchiere,

come il dorso silenzioso

di una foglia,

fino a quando

non arriva uno sguardo

e comincia

il gioco dell’amore,

fino a quando

l’alba chiusa in un cappotto

frantuma il buio

e cominciano

a tremare le cose,

parte la corriera,

rincasano le stelle,

il barista espone i cornetti,

il vecchio ritrova

la sua vigna.

Io voglio giocarmi tutto,

tutti possiamo

giocarci tutto

senza indugi:

amare adesso

la piega dell’insonnia,

ringraziare il fiato caldo

che fiorisce nella carne,

aprire la danza del giorno

con infinita gratitudine

perché c’è una strada,

perché i muri

sono al loro posto

e da qualche parte

c’è il fiume,

il mare,

la tana di un animale.

C’è tutto,

non c’è nulla di meglio,

la luce riposa

nei tuoi occhi

e si accende

al tuo risveglio.

 

4

Attenzione

Alla ferita di ognuno,

quella che si vede

e quella che sanguina

all’interno,

nel fosso misterioso

della carne.

Attenzione al bilico

In cui tutti ci troviamo

per il semplice fatto

di passare per il mondo.

Ognuno di noi

torna sempre al suo vizio,

al suo errore.

Per questo ognuno

è da guardare

con commozione,

come se dal suo respiro

dipendesse ogni cosa:

il lievitare della nuvola,

la nascita degli abbracci,

la fioritura della rosa.

 

5

Mai ci dobbiamo scordare

quanto è fragile

ciò che sta poggiato

sulla riga dei minuti.

Ogni giorno è l’unica,

l’ultima occasione

che abbiamo.

Prometti che sarai

un cielo in cui gli uccelli

stanno bene,

una casa per chi

non ha riparo,

la terra giusta

per il verme,

la bocca pronta

a farsi baciare.

Franco Arminio

Claudio Volpi

Nato ad Assisi, dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne, si occupa di Arte e Antiquariato, ha una Galleria D’Arte nel centro storico della città. Dagli anni ottanta ha pubblicato diverse raccolte di poesie, l’ultima quest’anno con il volume “Voci Versate”, Casa Editrice Pagine Roma.

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