23 Agosto 2020

‘Tu che mi amavi E io ti amavo’…

Claudio Volpi
‘Tu che mi amavi E io ti amavo’…

 

In questi giorni d’estate così caldi e assoluti vogliamo  portare un po’ di brezza marina parlando d’amore, con l’entusiasmo e la forza del primo amore,  una forza che spesso rimarrà ineguagliata nelle nostre vite. Parliamo d’amore con alcune magnifiche poesie di Jacques Prevert (1900-1977). E’ difficile non aver sussurrato qualcuno dei suoi versi, o non essersi riconosciuti qualche volta nelle sue atmosfere, nella sua dolcezza e cantabilità. Nella sua tenerezza. Ecco, la tenerezza, è il ritmo interiore dei suoi versi che rimane impresso nelle nostre anime.

Questo Amore

Questo  amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando è buio
Così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore  che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare  e impallidire
Questo amore tenuto d’occhio
Perché noi lo tenevamo d’occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perchè noi l’abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori
Negato cancellato
Questo amore tutt’intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
È il tuo amore
È il mio amore
È quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
Che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l’estate
Sia tu che io possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere
Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Saldo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l’ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta do’eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t’abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.

Semplice come il buongiorno

L’amore è chiaro come il giorno
L’amore è semplice come il buongiorno
L’amore è nudo come la mano
Ma è il tuo amore il mio amore
Perché cantare alla grande vita?
Il nostro amore è felice di vivere
E ciò gli basta.

È vero l’amore è molto felice
Anche  un po’ troppo….può darsi
E quando chiudi la porta
Sogna di andarsene dalla finestra
Se il nostro amore voleva partire

Facevamo di tutto per farlo restare
Che cosa sarebbe senza di lui la vita
Un valzer lento senza la musica
Un bambino che non ride mai
Un romanzo che nessuno legge
La meccanica della noia
Senza amore né vita!

Le Foglie Morte

Oh, vorrei tanto che anche tu ricordassi
I giorni felici del nostro amore
Com’era più bella la vita
E com’era più bruciante il sole
Le foglie morte cadono a mucchi….
Vedi: non ho dimenticato
Le foglie morte cadono a mucchi
Come i ricordi, e i rimpianti
E il vento del nord porta via tutto
Nella più fredda notte che dimentica
Vedi: non ho dimenticato
La canzone che mi cantavi

È una canzone che ci somiglia
Tu che mi amavi
E io ti amavo
E vivevamo, noi due, insieme
Tu che mi amavi
Io che ti amavo
Ma la vita separa chi si ama
Piano piano
Senza nessun rumore
E il mare cancella sulla sabbia
I passi degli amanti divisi

Le foglie morte cadono a mucchi
E come loro i ricordi, i rimpianti
Ma il mio fedele e silenzioso amore
Sorride ancora, dice grazie alla vita
Ti amavo tanto, eri così bella
Come potrei dimenticarti

Com’era più bella la vita
E com’era più bruciante il sole
Eri la mia più dolce amica…
Ma non ho ormai che rimpianti
E la canzone che tu cantavi
La sentirò per sempre

È una canzone che ci somiglia
Tu che mi amavi
E io ti amavo
E vivevamo, noi due, insieme
Tu che mi amavi
Io che ti amavo
Ma la vita separa chi si ama
Piano piano
Senza nessun rumore
E il mare cancella sulla sabbia
I passi degli amanti divisi.

Claudio Volpi
Claudio Volpi

Nato ad Assisi, dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne, si occupa di Arte e Antiquariato, ha una Galleria D’Arte nel centro storico della città. Dagli anni ottanta ha pubblicato diverse raccolte di poesie, l’ultima quest’anno con il volume “Voci Versate”, Casa Editrice Pagine Roma.

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