31 Luglio 2022

Sibila il cellulare lasciato sul copriletto

Claudio Volpi
Sibila il cellulare lasciato sul copriletto

Una poesia di Giuseppe Conte (1945) che prende avvio da questo strumento quasi infernale che accompagna le nostre vite. Poi, su questo poeta, torneremo con più poesie prossimamente, anche perché oltre a piacerci, è una delle voci contemporanee più importanti.

Il cellulare lasciato sul copriletto

Sibila il cellulare
lasciato sul copriletto
nella mia camera d’albergo
simile ad un insetto
levigato, ingigantito.
Mi risveglio e lo prendo.
È la voce che attendo.
Ti dico grazie, vita.
Domenica mattina
e tu mi sei vicina
da un mare all’altro mare
va chiara la tua voce.
Forse tu mi vuoi ancora.
Miracolo che continua.
Luce di un’altra aurora.

Claudio Volpi

Nato ad Assisi, dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne, si occupa di Arte e Antiquariato, ha una Galleria D’Arte nel centro storico della città. Dagli anni ottanta ha pubblicato diverse raccolte di poesie, l’ultima quest’anno con il volume “Voci Versate”, Casa Editrice Pagine Roma.

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