18 Agosto 2024

Poeta, insegnaci a non aver paura d’amare.

Claudio Volpi
Poeta, insegnaci a non aver paura d’amare.
Natura morta - Marco Gizzi

Sulla scia della scorsa domenica, ancora qualche poesia d’amore, per distrarci, per chi è innamorato, e per chi non lo è più, per ricordare che cos’era la fiamma che ardeva, come uno degli eroi di Fitzgerald: “…Tanto tempo fa,” disse, “tanto tempo fa, dentro di me c’era qualcosa che adesso è sparito. Adesso è sparito, è sparito. Non riesco a piangere. Non m’importa di niente. Quel qualcosa non tornerà più.” (dal bellissimo racconto ‘Sogni d’inverno’). Ecco che cos’è l’amore, nel suo incedere, nei suoi notturni.

 

Dicono che la mia

Dicono che la mia

sia una poesia

d’inappartenenza.

Ma s’era tua

era di qualcuno:

di te che non sei più forma,

ma essenza.

Dicono che la poesia

al suo culmine

magnifica il Tutto

in fuga,

negano che

la testuggine

sia più veloce

del fulmine.

Tu sola sapevi

che il moto

non è diverso

dalla stasi,

che il vuoto

è il pieno e il sereno

è la più diffusa

delle nubi.

Così meglio intendo

il tuo lungo viaggio

imprigionata

tra le bende e i gessi.

Eppure non

mi dà riposo

sapere che in uno

o in due

noi siamo una sola cosa.

                      Eugenio Montale (1896-1981)

 

Come ti amo?

Lasciami contare tutti i modi

Come ti amo?

Lasciami contare

tutti i modi.

Ti amo nel profondo,

e in largo,

e in alto

fin dove può arrivare

questa mia anima

quando, non vista,

aspira al bene

e alla grazia ideale.

Ti amo quanto serve

per le quiete necessità

del quotidiano,

alla luce del sole

come a lume di candela.

Ti amo in libertà,

la libertà per cui si lotta.

Ti amo in purezza,

quella che lodi

non accetta.

Ti amo con la passione

che un tempo riservavo

soltanto ai miei dolori,

e con la mia fiducia

di bambina.

Ti amo di un amore

che credevo perduto

quando persi la fede.

Ti amo col respiro,

i sorrisi e le lacrime di una vita intera;

e, se lo vorrà Dio,

dopo la morte

ti amerò anche meglio,

amore mio.

                           Elizabeth Barrett Browning (1806-1861)

 

Felicità

Azzurre montagne nevose,

acque di azzurri torrenti,

cielo selvaggio brulicante

di stelle che spuntano,

e Venere,

e la luna gibbosa dell’alba,

gabbiani inseguono

un motoscafo contro il vento,

alberi dai rami piantati

come radici nel cielo,

sedendo al sole

di mezzogiorno,

nell’ombra furiosamente

fumante del comignolo

della baracca,

le aquile volano

sottovento unite

le rondini marine

sfrecciano all’indietro,

alle undici una nuova

miscela di tabacco,

ed il mio amore

che torna con l’autobus

delle quattro.

Dio, perché mai donasti

proprio a noi

tutto questo?

Malcom Lowry (1909-1957)

 

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Claudio Volpi

Nato ad Assisi, dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne, si occupa di Arte e Antiquariato, ha una Galleria D’Arte nel centro storico della città. Dagli anni ottanta ha pubblicato diverse raccolte di poesie, l’ultima quest’anno con il volume “Voci Versate”, Casa Editrice Pagine Roma.

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