Oggi tre poesie, una di Giorgio Caproni e il suo bicchiere mai riempito, la sua inconfondibile musica, una di Rocco Scotellaro piena di fresca viva energia amorosa, infine una bella preghiera in versi di Adriana Zarri, teologa, donna e poetessa straordinaria, a cui tra l’altro, il nostro Claudio Carli su richiesta dipinse un magnifico murale, ‘Il Giardino dell’Eden’, nella sua casa di Strombino nella campagna torinese.
Ritorno
Sono tornato là,
dove non ero mai stato.
Nulla, da come non fu,
è mutato.
Sul tavolo
(sull’incerato
a quadretti)
ammezzato
ho ritrovato il bicchiere
mai riempito.
Tutto
è ancora rimasto
quale mai
l’avevo lasciato.
Giorgio Caproni (1912-1990)
Fra me e te
voglio piantare
un frutteto.
Con le tue braccia
intreccerò una vite
e quando la pioggia
verrà
non ti lascerò sola,
appena il sole
sarà alto
ti canterò
nelle vene.
Ogni sera
verrò a bere
ai tuoi grappoli,
poi l’alba verrà.
Rocco Scotellaro (1923-1953)
Non voglio il tuo cielo
Signore, non voglio
il tuo cielo,
Signore,
voglio
la mia terra:
le strade,
i pozzi,
le fontane,
e le lune
che cadono
nell’acqua
e, se c’è
un rovo
irto di spine,
voglio
anche quello
perché
sa gracidare
nella notte,
lungo la proda
dello stagno.
Signore,
non darmi
il tuo cielo.
Signore,
dammi
questa terra
con la coperta d’erba,
con la coperta di neve,
di foglie secche
e anche di fango.
Ci sporcheremo
i piedi,
e tu
li laverai
come li lavasti
agli apostoli.
Adriana Zarri (1919-2010)