03 Agosto 2025

Non si specchia il destino

Claudio Volpi
Non si specchia il destino
'Narciso' di Caravaggio

Atto di adorazione per la giovinezza.

Credevi di andartene, giovinezza

come un ospite ingrato

che esce da casa

senza salutare

come scompare

la brina da un prato

di montagna 

col passare del mattino.

Invece ti ho ancora vicino.

Credevi di fare la furba,

di fottermi dopo avermi

tanto piagato

con la tua nevrastenia torbida

con il tuo desiderio inappagato

con la tua timidezza vergine

che sempre mi storceva la bocca.

Invece sei ancora qui,

nonostante i capelli,

i peli che appassiscono

le unghie che si sfarinano

e cadono

le ossa che faticano,

ti tocca

restare ancora con me.

Ramo d’ulivo,

stelo di papavero

sei mistero,

anima, sorpresa

sei  la bellezza vagabonda,

illusa,

piazze di una città sconosciuta

percorse all’alba

in fretta e senza meta.

Credevi di andartene,

ma io ti ospito troppo bene

in un cuore feroce e ragazzo,

che niente ha domato,

che conosce troppo bene

la tua carezza

e come rinasci

fenice dalle tue ceneri.

Resta qui, che io ti veneri.

Nelle vetrine dei negozi

Non ho perso 

l’abitudine di guardarmi

specchiato nelle vetrine dei negozi

che avevo da ragazzo

per quella forma

di suprema angoscia

del proprio corpo

e della propria crescita

che prende gli adolescenti

troppo alti.

Ma ora, ora è soltanto

per vedermi  già ombra,

immateriale, già nell’Ade

dove tutto è colore

della sabbia bagnata

e della cenere,

per vedere in un attimo

la mia sagoma trascorrere

sul lucido del vetro

e dissolversi  come in un film

una semplice comparsa,

mai un protagonista,

un attore.

Eccomi, sono quel flash,

quel signore alto e curvo

con i capelli lunghi

già troppo grigi,

quell’espressione attonita

di chi non sa mai

dove è la vita.

Mi guardo e mi riconosco.

Poi  mi perdo di vista.

Con le mie scarpe nere da ginnastica

proseguo il mio cammino

solo in questa città,

in questo mattino.

Non si specchia il destino.

                                               Giuseppe Conte

Claudio Volpi

Nato ad Assisi, dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne, si occupa di Arte e Antiquariato, ha una Galleria D’Arte nel centro storico della città. Dagli anni ottanta ha pubblicato diverse raccolte di poesie, l’ultima quest’anno con il volume “Voci Versate”, Casa Editrice Pagine Roma.

Seguici

www.assisimia.it si avvale dell'utilizzo di alcuni cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore se vuoi saperne di più clicca qui [cliccando fuori da questo banner acconsenti all'uso dei cookie]