04 Luglio 2022

La mappa di Moebius: n°01

Dionisio Capuano
La mappa di Moebius: n°01

È come un treno che è passato / Con un carico di frutti / Eravamo alla stazione, sì / Ma dormivamo tutti

[La Mia Banda Suona il Rock – Ivano Fossati]

La mappa di Moebius è fatta di frammenti meta-temporali, le topofonie: non combaciano, non indicano direzioni, non sono cronologiche né consequenziali, sono adatte a flaneurs rizomatici capaci di prendere il treno dei desideri. Valgono di più per ciò che non c’è segnato. Possono servire per conservare memoria e per ri/costruire percorsi virtuali (forse virtuosi) sonanti. A scadenza ed entro certi limiti (i nostri lo sono in quintessenza) funzionano da agende incerte. Ma, si avverte: appartengono ad un meta-tempo dove l’accaduto sta avvenendo nel futuro. E ciò che accadrà è un presente che quasi non si riesce a ricordare.

Theo Allegretti ha da poco pubblicato “In Search of Light” un profumatissimo album di jazz-caravanserraglio per terre lontane (vicinissime, stratificate) e (già) lo vediamo, il 27 di luglio, insieme ad Andrea Ceccomori (flauto), Simone Pulvano (percussioni), Paolo Camerini (basso) ad Assisi Suono Sacro 2022 – un’ Assisi che giunge a lambire le ripe del Tevere -. Costruisce melodie da mille e una notte che, chissà, piacerebbero anche a Cristina Campo, per via di una loro imperdonabilità.

Le topofonie tracciano rimpianti, recenti e antichi. Primogeniture buttate via per piatti di lenticchie. Non esageriamo … concerti mancati in favore d’una casseruola di cozze. Il rimorso ha profumi di lavanda. Arrivano fino al confine. Un accordo un effluvio, i semi sgranati tra tasti bianchi e neri. Ramberto Ciammarughi per noi è (nel meta-tempo) ancora al Monte Frumentario a suonare dentro un Pasolini s/velato …anzi sta ancora rivolando su pianoforte a Jazz e Dintorni, maggio 1982 …e però, facciamo Cambio Festival 1 di luglio 2022, sta pure al Lavandeto di Assisi, ancora di nuovo solo. E (non) sentiamo-vediamo come, senza soluzione di continuità, muta il suo stile (nel meta-tempo) rimanendo se stesso.

Cambio Festival è luogo privilegiato delle omissioni più dolorose. Nel sonno ancora ci tormenta il mancato appuntamento con Marc Ribot al tempo dei Rootless Cosmopolitans, mentre, da par suo anche Moon in June ci presenta un dolente cahier di assenze. Non si è riusciti, al momento (ma nel meta-tempo il momento è l’eterno ir/recuperabile) neppure a dar compimento al detto “non c’è due senza tre”. E sì che l’opportunità sta(va) lì, sull’isola che c’è, con quel cantautore che, tra gli altri meriti, ha in carnet due delle nostre canzoni preferite degli ultimi vent’anni di musica italiota. La cosa più atroce sarebbe venire a sapere che Max Gazzè stia cantando una di quelle, piccola sinfonia esistenziale – unguento e carta vetrata – e non ci siamo. Poi, 21 luglio, ci appare Beth Orton, come possibile ri(s)catto.

Stiamo ancora dormendo. Nel frattempo Eric Chenaux, sono le sei del mattino del 17 luglio 2022, suona le sue canzoni d’amore, a Panicale, un Effetto48, con quella sua chitarra che disegna melodie come corpi nudi all’alba che si muovono con grazia scomposta, scatti e distensioni, avvolgendosi nelle lenzuola increspate. E sperimenta sul desiderio.

Ancora a Panicale, risaliamo il meta-tempo fino al Teatro Caporali dove s’incontrano i Militia, 8 luglio 2022. Sono tornati a presentare il nuovo album. In verità è un film, che contiene tante storie e le poesie di Macdara Woods, poeta irlandese che nelle campagne panicalesi trascorre (presente storico) un buon periodo dell’anno e con i Militia condivide un percorso artistico non comune. Un’altra mappa di vite e di relazioni e quante anime belle che ci passano dentro. La musica, il cinema come still life …altro che natura morta.

Come funziona il desiderio nel meta-tempo, visto che è tutto presente? Gli Psicologi stanno alla Lyrick Arena e cantano Non so chi sono e neanche cosa volere / Ma va tutto bene, ma va tutto bene. Quindi perché farsi tante domande? E dai, scivola nel flusso di coscienza di queste canzoni meta-adolescenziali, trap-pole emotive scritte da contra-autori. E mentre ti confondi (con te stesso e tra la gente) non ti ricordi più che meta-età hai.

Spaventato dal languore perverso dell’io-bambino, puoi “scrubbare” dall’anima questi buoni sentimentalismi, se non con i cantautori (di fatto estinti insieme ai dinosauri) con Manuel Agnelli,23 luglio 2022, stessa Arena stesso Fiume del Rock. Là ci si può immergere nel suo primo album. Agnelli non è solo un musicista è anche un personaggio quindi un addensatore di contrasti. Con Proci qualche focherello polemico si è acceso, ma l’estate è così calda che è come una goccia nella profondità degli abissi.

E noi, tanto, sentiamo quello che vogliamo sentire, quello che non c’è.

Oh, non svegliatevi / Oh, non ancora / E non fermateci / No no no ah, per favore no [cit.]

Dionisio Capuano

È project designer e manager in ambito formativo e culturale. Collabora con la rivista Blow Up e tenta, senza successo, di mettere ordine nelle sue passioni per le varie forme dell'arte. Oggetto di studio in un recente saggio sulla critica musicale, ha pubblicato più di ottanta recensioni su dischi inesistenti ed è coautore di un album di musica elettroacustica.

Seguici

www.assisimia.it si avvale dell'utilizzo di alcuni cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore se vuoi saperne di più clicca qui [cliccando fuori da questo banner acconsenti all'uso dei cookie]