19 Marzo 2021

Il sentiero del trabocco

Giuseppe Bambini
Il sentiero del trabocco

Il percorso più conosciuto e frequentato dagli assisani per salire a piedi verso il Sacro Subasio è sicuramente il sentiero del trabocco, antico e di rara suggestione, abbastanza breve ma impegnativo, con una salita che non da tregua ma di grande soddisfazione, da percorrere con abbigliamento comodo e adeguato alla stagione, scarponi adatti a sentieri montani; questi i dati:

distanza: 7 km
dislivello complessivo salita: 390 m
dislivello complessivo discesa: 390 m
quota massima: 830 m
quota minima: 445 m
durata stimata: almeno 3 ore più le soste

da Piazza Matteotti (445 m) poche decine di m di strada asfaltata pianeggiante conducono a Porta Perlici che si supera; qui subito a destra su sentierino in ripida salita che costeggia le mura medievali della città, realizzate con la tipica pietra bianco-rosa (pietra di Assisi) che caratterizza il centro storico, in pochi minuti si è sotto il cassero della Rocca Minore o Rocchicciola (498 m), notevole il colpo d’occhio all’indietro sulla linea delle mura a congiungere la Minore con la Rocca Maggiore, situata alla stessa altezza.
Ora si va a sinistra su stradello sassoso in salita (segnavia bianco-rossi 350) che passa vicino a una fontanella e a un manufatto dell’acquedotto Nocera-Assisi (Deposito Acquedotto su IGM); tra intensi rimboschimenti, continuando in salita si giunge a un evidente bivio (595 m) con strada di servizio forestale sulla sinistra, che si trascura proseguendo diritto in salita.
Ora si entra nel dominio verde-scuro della lecceta, quindi una ripida rampa conduce finalmente al pianoro del Montarone (797 m) con blocchi di pietra calcarea che suggeriscono al viandante una meritata sosta.
Qui – all’incrocio di vari stradelli – termina il sentiero del trabocco, qui ognuno cerchi il significato del termine, qui giunti, sarà facile capire il termine “trabocco”.

Ma noi mica torniamo indietro, certochennò!

Mantenendo la direzione, il sentiero prosegue pianeggiante (segnavia bianco-rossi 350), sulla destra inconsueti panorami su Assisi e la Valle Umbra, si rasenta l’evidente manufatto di Fonte S. Rufino (asciutta), quindi un’ultima breve rampa conduce alla strada panoramica (830 m) che si prende verso destra in discesa.
Preceduto da un magnifico scenario, quasi nascosto nel fitto bosco di maestosi lecci e querce secolari, si giunge all’ingresso del vialetto alberato che porta all’Eremo delle Carceri (792 m).


Si prosegue in discesa su asfalto, poco dopo all’altezza di una evidente croce di pietra sulla sinistra, si imbocca la 1^ scorciatoia (scalini un po’ dissestati) che evita un tornante.
Di nuovo su asfalto in discesa a percorrere due stretti tornanti, quindi si imbocca sulla sinistra la 2^ scorciatoia (fondo dissestato) che taglia un lungo tornante.
Tornati su asfalto in discesa – sulla sinistra superbo panorama su Assisi e Valle Umbra – superato un ristorante con tavoli all’esterno ombreggiati da pergolato, si trascura la prima sterrata a sinistra (chiusa da sbarra), e si imbocca sempre sulla sinistra la 3^ scorciatoia, (indicazioni metalliche “Via Villaggio Fonte Maggio” e “Assisi”).

Su fondo un po’ sconnesso si tocca Fonte Maggio (555 m – asciutta) che da il nome alla zona circostante, quindi si costeggia il camping omonimo.
La sterrata, ora con fondo battuto, prosegue placidamente in discesa fiancheggiata da querce poderose e fitti oliveti perfettamente allineati e squadrati, giungendo a Porta Cappuccini (469 m), infine di nuovo a Piazza Matteotti.
Tosto il trabocco, mi sa che guardo in rete cosa significa!

Giuseppe Bambini
Giuseppe Bambini

Insegna materie tecniche presso l’Istituto Tecnico Tecnologico “A. Volta” di Perugia; è guida turistica e guida ambientale escursionistica regionale.

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