L’itinerario proposto è accessibile a tutti pur richiedendo un minimo di allenamento, si sviluppa in zona poco conosciuta del vasto contado assisano, presenta inconsuete vedute sul versante settentrionale del Sacro Subasio, sulla Valle del Topino, sulla Valle del Tescio, si attraversano boschi misti di conifere e latifoglie, si cammina in parte su asfalto poco trafficato, infine la chiesina di Satriano, in luogo davvero suggestivo.
Abbigliamento e calzature adeguate a una gita in montagna, alla stagione e alle condizioni meteo, nello zaino qualcosa da mangiare e da bere, bastoncini da trekking per chi è abituato a usarli, consigliatissima la carta dei sentieri del Monte Subasio in scala 1:25000 della sezione CAI di Foligno.
questi i dati:
distanza: 8.8 km
dislivello complessivo salita: 405 m
dislivello complessivo discesa: 405 m
quota massima: 885 m
quota minima: 725 m
durata stimata: 3 h 30 min + le soste
Il punto di partenza – l’incrocio di Satriano – si raggiunge in auto in questo modo:
da Piazza Matteotti (445 m) si sottopassa Porta Perlici e si imbocca la SS 444 direzione Gualdo Tadino, superato Pian della Pieve, in corrispondenza di una curva a sx, si lascia la SS 444 e si prende a dx, segnali “Madonna dei Tre Fossi – S. Maria di Lignano”.
Si percorre una stretta strada asfaltata che risale la valletta del Torrente Tescio; ad un bivio trascurare la deviazione sulla sx per S. Maria di Lignano e proseguire nella direzione principale; la strada prosegue in forte salita e giunge al Santuario della Madonna dei Tre Fossi, con piazzale di sosta (511 m).
Si continua in forte salita superando casali ben restaurati giungendo a un bivio; si continua sulla dx su strada in leggera pendenza semi asfaltata che conduce, senza possibilità di errori, all’incrocio di Satriano (790 m – 13.1 km da Piazza Matteotti).
Per chi non è pratico del vasto contado della montagna di Assisi, il trasferimento in auto da Piazza Matteotti all’incrocio di Satriano, risulterà già di per se una bella scoperta; eppure là intorno ci sono strutture turistiche che sono frequentate da italiani ma soprattutto da stranieri, che vi trascorrono piacevoli vacanze !

Trascurare i segnavia bianco-rossi 351 del CAI sezione di Foligno, che ritroveremo nella parte finale dell’itinerario.
Dall’incrocio di Satriano (790 m) si inizia a camminare in salita su stradello con asfalto leggero che conduce alle Montarelle (850 m), inconfondibile per la presenza della chiesina di S. Leonardo alle Montarelle, recentemente restaurata

nel pianoro antistante alcune tavole e panche ombreggiate da una magnifica quercia, il luogo è rilassante e merita una sosta

si prosegue verso dx seguendo lo stradello che aggira la testata del Fosso il Rio – tributario del Fiume Topino – e scende a un evidente incrocio (820 m); si lascia lo stradello e con una inversione a U si piega decisamente sulla dx su stradello campestre chiuso al traffico motorizzato da una sbarra

dopo aver fiancheggiato un laghetto, si segue la strada di uso forestale in mezzo al bosco misto di resinose e latifoglie, che costeggia una bassa recinzione

in costante discesa si giunge nuovamente allo stradello proveniente dalle Montarelle (725 m), con cancello che si aggira facilmente.
Verso dx la strada porta in breve a Colfulignato che, a dispetto del nome, non è frazione di Foligno ma di Valtopina; noi invece prendiamo a sx, giungendo in breve ad altro bivio (740 m); si prende a dx continuando su asfalto, si supera un casale in pietra arenaria a vista (760 m – Casa Pianella su IGM)

verso dx riposanti vedute sulla Valle del Topino, percorsa dalla SS 3 Flaminia;
poco dopo si giunge a un bivio (745 m), dove si incontrano i segnavia bianco-rossi 351 del CAI Foligno, che seguiremo fino al termine del nostro itinerario

si piega a sx su stradello sconnesso e pietroso in decisa salita, che va affrontato con calma facendo attenzione a dove si mettono i piedi, poi il sentiero diventa erboso e sempre ben segnalato, giunge al Passo il Termine (885 m), incrocio di sentieri; il toponimo è dovuto al fatto che questo punto rappresenta il vertice dei comuni di Assisi, Valtopina, Nocera

si trascura il sentiero 363 che verso dx porta alla Bandita Cilleni e Lanciano di Nocera, si continua diritto lungo il 351 che poco dopo fiancheggia una azienda agraria, qui la vista si apre sulla Valle del Tescio.
Si rientra nel bosco e in breve nuovamente al punto di partenza (790 m).
Ora è d’obbligo la breve discesa alla Chiesina di Satriano, su stradello campestre – chiuso da catena – che conduce in breve al suggestivo pianoro erboso ombreggiato da fitto cerreto

qui nel settembre del 1926 – 7° Centenario della morte di S. Francesco – fu eretta questa edicola commemorativa, nel luogo dove probabilmente era il Castello di Satriano

davanti alla cappellina, il 5 settembre 1926 il Sindaco (poi Podestà) di Assisi Arnaldo Fortini, pronunciò una appassionata orazione per sostanziare la fondazione della “Corporazione dei Cavalieri di Satriano”;
il tutto per ricordare e rievocare – a settembre di ogni anno – i cavalieri che, partiti da Assisi nel settembre del 1226, si recarono a Nocera – forse località Bagnara – per riprendere il Santo oramai gravemente malato, per riportarlo in Assisi

dopo decenni di oblio, dovuto a fattori storici politici e sociali, nel 1980 si è ricostituita la “Compagnia dei Cavalieri di Satriano” e da allora la spettacolare “Cavalcata di Satriano” non si è più interrotta – nemmeno durante il covid – come mi informa Giovanni Raspa, da sempre “Conestabile della Compagnia dei Cavalieri di Satriano”, al quale non possiamo che dire “chapeau!”
Portate qualcosa da leggere, riposatevi e rilassatevi, dedicate a questo luogo il tempo che sicuramente merita.
Eddai, siete in luogo mistico francescano!
tutte le foto sono di Alfio Rosignoli