06 Marzo 2026

Dalle Viole (S. Vitale): anello di Fonte Bregno

Giuseppe Bambini
Dalle Viole (S. Vitale): anello di Fonte Bregno

Il punto di partenza di questo itinerario a piedi, è la chiesa parrocchiale delle Viole di Assisi, dedicata all’unico santo nato alla Bastia: S. Vitale (1295-1370) – ricorrenza il 31 maggio – i cui resti riposano nel sarcofago sotto l’altare.

Resti qui riportati dalla Cattedrale di S. Rufino il 26 settembre 2001, fortemente voluti dall’allora parroco di S. Vitale Don Francesco Santini, con solenne processione alla quale parteciparono 13 confraternite del circondario, c’era pure il Sindaco Giorgio Bartolini; il tutto tra profonda devozione e gran concorso di popolo…e gran finale conviviale, certochessì !

l’itinerario proposto è abbastanza impegnativo, richiede un minimo di allenamento, non molto panoramico, purtuttavia è interessante per l’aspetto paesaggistico, culturale, devozionale

Abbigliamento e calzature adeguate alla stagione e alle condizioni meteo, nello zaino qualcosa dal mangiare e da bere, bastoncini da trekking per chi è abituato a usarli, consigliatissima la carta dei sentieri del Monte Subasio in scala 1:25000 della sezione CAI di Foligno.

 

questi i dati:

distanza: 12.5 km
dislivello complessivo salita: 720 m
dislivello complessivo discesa: 720 m
quota massima: 995 m
quota minima: 372 m
durata stimata: 4 h 30 min + le soste

 

Si inizia a camminare dal piazzale di fronte alla chiesa di S. Vitale (372 m), il l’insolito colore la rende visibile anche in lontananza; se aperta, merita sicuramente di essere visitata.

Si passa alla sx della chiesa, in forte salita si giunge subito su strada asfaltata (385 m), che si segue verso dx in decisa e costante salita fino a un incrocio (435 m), vigilato da elegante abitazione alla cui base si nota una edicola votiva.

 

 

siamo sulla Via di Francesco (segnavia giallo-blu) che seguiremo verso dx giungendo a Fonte l’Abate (465 m), dissetatevi e riempite la borraccia !

 

 

poco dopo la strada diventa a fondo naturale e si mantiene al limite del bosco, tra case ben restaurate e poderose querce camporili: riposante paesaggio culturale.

 

 

giunti a un evidente bivio (450 m) si lascia la Via di Francesco – che piega verso dx in discesa – e si prosegue lungo Via Gabbiano tra svettanti cipressi

 

 

dopo aver superato un casale (455 m – Gabbiano su IGM), si continua su stradello sassoso che sale tra bosco e coltivi.

A quota 575 m, si fa una brevissima deviazione (pochi m) sulla dx per andare a vedere un bel fontanile: (Fonte Sermattei su IGM), dove è tornata a scorrere l’acqua!

Si prosegue in salita andando a incrociare i segnavia bianco-rossi 356 del CAI, che si seguono in costante salita; a un evidente bivio (663 m – le Fontanelle su IGM), si tiene la sx seguendo i segnavia 356; con stretti tornanti siamo alla “Cava di Gabbiano” (745 m), molto attiva per un centinaio di anni fino al 1992.

 

 

qui si estraeva la preziosa pietra litografica, come mi racconta Claudio Sensi, da sempre Presidente del G U M P (Gruppo Umbro Mineralogico Paleontologico), che conosce ogni tipologia di pietra presente sul Sacro Subasio.

Il sentierino sale deciso tra la cava e il Fosso Renaro fino a un bivio (790); ora si lascia il segnavia CAI 356 (che prosegue a dx) e si segue verso sx il segnavia CAI 350 che, in costante salita e con alcune svolte, porta senza possibilità di errore al fontanile più alto del massiccio: Fonte Bregno (995 m), che segna il limite amministrativo tra Assisi e Spello;  qui la sosta è più che meritata !

 

 

La quota 1028 m indicata su un segnale è sbagliata; immancabile il cartello che indica: acqua non potabile, che-te-lo-dico-affà !

Finalmente in discesa – era ora ! – lungo stradello ben battuto (segnavia CAI 354) che porta al pianoro della Bolsella (925) inconfondibile per la presenza di grossi tralicci in entrambi i lati.

Si prosegue verso sx in marcata discesa – con un minimo di attenzione – in mezzo al bosco su sentierino battuto e ben segnalato, fino a un bivio (830 m).

Siamo alla vetta geografica di Sasso Rosso, che si raggiunge salendo sul compatto blocco di pietra proprio davanti a noi: magnifica vista su Assisi e sulla Valle Umbra.

Si continua seguendo i segnavia CAI 354 in leggera discesa, si attraversa l’impluvio del Fosso Rosceto giungendo alla strada asfaltata SP 351.

Ora in discesa su asfalto, poco dopo sulla sx i tetti della millenaria Abazia di S. Benedetto al Subasio (722 m), pregevolmente restaurata

 

 

Non essendoci presenza religiosa fissa, il cancello in genere è sprangato, ma visite guidate sono possibili, basta sapersi organizzare per tempo,  contattando il Monastero Benedettino di S. Anna in Bastia [ 075.8001151 mail: benedettinesantanna@libero.it ].

L’ Abbadessa Madre Noemi Scarpa – un paio di pergamene e un PhD –  vi organizzerà la visita, guidati da monaca architetto o da altra monaca pluripergamenata.

Concedetevi la visita di questo straordinario luogo monastico, non rimarrete delusi, vi sembrerà di essere nel “nome della rosa”; ma questo non deve meravigliare: siamo sul Sacro Subasio !

Sulla dx la Fonte S. Benedetto non rende merito al monastero: asciutta e abbandonata da decenni: pubblici amministratori e parco, dove siete ?

Sempre in discesa, ad un tornante (680 m) si lascia la SP e si imbocca un sentierino ben segnalato, che taglia un lungo tornante, giungendo nuovamente sulla SP.

Subito dopo, in corrispondenza di uno slargo, si lascia il segnavia 354, che sale su strada sassosa verso l’Eremo delle Carceri; si va a individuare sulla sx il segnavia CAI 354 A che scende ripidamente – un minimo di attenzione – su evidente sentierino.

Si prosegue costeggiando un oliveto, sbucando infine su strada bianca vigilata da un manufatto dell’acquedotto a mattoncini (495 m).

 

 

Ora verso sx in forte discesa, lo stradello diventa asfalto e scende alla casa con edicola votiva toccata all’andata.

Su asfalto in discesa, si torna placidamente a S. Vitale.

Sarete sicuramente stanchi – di una stanchezza positiva – ma altrettanto sicuramente contenti di aver fatto una appagante escursione sul Sacro Subasio.

Ma che vai cercando in giro per il mondo !

 

tutte le foto sono di Alfio Rosignoli

 

Scarica la traccia GPX

 

 

 

Giuseppe Bambini

Viandante per antiche terre Umbre

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