L’itinerario proposto è accessibile a tutti pur richiedendo un minimo di allenamento, si sviluppa in zona poco conosciuta del vasto contado assisano, presenta inconsuete vedute sulle pieghe orientali del Sacro Subasio, sulla Valle del Fosso dell’Anna, sull’incisione del Fosso Vettoio, sempre circondati da un magnifico verde che non ti lascia mai, ti avvolge e ti coccola.
Abbigliamento e calzature adeguate a una gita in montagna, alla stagione e alle condizioni meteo, nello zaino qualcosa da mangiare e da bere, bastoncini da trekking per chi è abituato a usarli, consigliatissima la carta dei sentieri del Monte Subasio in scala 1:25000 della sezione CAI di Foligno.
questi i dati:
distanza: 5.5 km
dislivello complessivo salita: 230 m
dislivello complessivo discesa: 230 m
quota massima: 745 m
quota minima: 550 m
durata stimata: 2 h 30 min + le soste
Quando Assisi vede i prima raggi di sole, il castello di Armenzano – estrema propaggine orientale del vasto contado assisano – è già soleggiato da un paio di ore e si gode la sua magnifica posizione, aggrappato com’è al versante est del Sacro Subasio; se non sapete cosa si intende per “inversione termica”, venite quassù in una mattina di alta pressione invernale con gelida nebbia e brina in pianura.
Da Armenzano (745 m) si inizia a camminare in discesa seguendo i segnavia bianco-rossi CAI 359, si costeggia la ex scuola elementare ben restaurata, che ha finalmente trovato funzionale utilizzo per un turismo lento, escursionistico, ambientale; la stretta strada asfaltata diventa a fondo naturale, entra nel fitto bosco e fiancheggia una edicola mariana (700 m)

si giunge alle quattro case di Nottiano (650 m) luogo del Beato Giovanni da Nottiano – detto il semplice – uno dei primi seguaci di S. Francesco; una chiesina

e una epigrafe lo ricordano al viandante

Vasto panorama sulla valletta del Fosso dell’Anna e sui rilievi collinari di Valtopina con le sue minuscole frazioni
All’altezza dell’ultima casa (635 m) si lascia la strada e si prende sulla dx un viottolo in discesa in mezzo al bosco (segnavia) che “taglia” un lungo tornante della strada; una volta ritornati sulla strada (575 m), la si percorre verso dx; si trascurano i segnavia 359 che scendono verso sx al Fosso dell’Anna e si prosegue placidamente sulla strada in leggera discesa, fino ad arrivare all’area attrezzata di Cerqua Grossa (560 m)

luogo suggestivo circondato dal verde del Sacro Subasio, dove è d’obbligo una meritata sosta

Si riparte per il percorso inverso sulla strada percorsa all’andata; quando si ritrovano i segnavia 359, invece di risalire a Nottiano, si prosegue lungo la strada in salita; trascurare le deviazioni sulla sx e proseguire sulla strada principale; poco dopo il panorama si allarga sulla dx sulla valletta del Fosso dell’Anna; in leggera e costante salita si giunge su bivio con strada asfaltata vigilato da edicola: La Croce di Armenzano (630 m)

Qui sono i segnavia CAI 355/362.
Si prosegue verso sx su asfalto in decisa salita, a un bivio ben segnalato (665 m) si imbocca sulla dx un sentierino in forte salita, che taglia un lungo tornante della strada, dove comunque si torna; un ultimo tratto in salita riporta al punto di partenza, prima del quale – da una terrazza panoramica sulla dx – si ha magnifica veduta sulla valletta del Fosso Marchetto, caratterizzato da una incisa forra

Siamo di nuovo ad Armenzano, castello di poggio a doppia pianta circolare concentrica, al cui centro si eleva il cassero del feudatario; castello probabilmente eretto su precedente castelliere umbro, data la sua posizione dominante, ma anche dal fatto che questi insediamenti protostorici sono molto diffusi in questa parte dell’Umbria che va dal Sacro Subasio a Colfiorito.
Siamo per davvero in una terra antica, dove anche il verde è antico !
Le foto sono di Alfio Rosignoli