26 Dicembre 2021

Il Dio Bambino.

Claudio Volpi
Il Dio Bambino.
Madonna che adora Gesù Bambino - Correggio (Uffizi)

“Cosa ci manca di più? Cosa abbiamo dimenticato di più essenziale? Credo la speranza… La speranza, e così la fede intesa come fiducia nel futuro, non sembra siano state mai così scarse. È questo a rendere così grigia o nera la nostra esistenza, chè senza futuro, nell’accettazione di un presente manipolato e chiuso, senza carattere e senza aperture, senza un domani che canti, i nostri giorni non possono essere davvero allegri, tutt’al più dimentichi, oppiati. Non accettare il mondo così com’è, con le sue ingiustizie palesi o nascoste, con quei poteri distruttivi di cui tutti ci facciamo complici, dovrebbe tornare a essere alla base di tutto”. (Goffredo Fofi). Allora, in questi giorni di Natale 2021, celebriamo il Dio Bambino, che diviene simbolo delle potenzialità più ricche dell’uomo, la quintessenza della bontà dell’uomo, simbolo di innocenza, di prossimità al creato ed al Creatore. Lo facciamo , seguendo la guida di Roberto Mussapi, con una poesia di Novalis (1772-1801), uno dei poeti mistico sapienziali, in cui si fondono romanticismo e cristianesimo, che in versi trascinanti ci fa vivere l’apparizione, la venuta  al mondo del Bambino , e con  una poesia ninna nanna di William Blake (1757-1827), che sviluppa la natura del Dio bambino in ogni bambino; melodia e parole accompagnano al sonno la piccola creatura, un bimbo totalmente umano, ma di colpo il poeta in quel volto riconosce il viso di un altro bambino, che nacque povero pur essendo re, un dio che si era fatto bambino.

Novalis

dai ‘Canti spirituali’

A oriente vien chiaro
dal suo letto grigio il tempo
fontana di colori più chiara
oh abbeverati in tanta frescura
sacro ventaglio di gioia
antica nostalgia in noi rasserena.

Bambino beato, figlio dei cieli
si posa sulla terra. è ritornato:
fertile vento sul mondo
sonoro passaggio in ogni cosa
soffia su annerite scintille
riscuote nei neri chicchi la fiamma.

Sgorga da ogni profondo,
irresistibile spinge la vita.
Pace nel moto del mondo
lo abitiamo con un soave bambino.
Con mani aperte, coppa sulla terra
si china amoroso a chi lo chiama.

Lascia scendere il suo sguardo
lascia che più dolce ti percorra;
una gioia senza fine ti stringe
insiste frugando nel tuo cuore.
Dentro il cuore, dentro i pensieri
in ogni senso rinasce una danza.

Prendi le sue mani, prendigli le mani;
guarda il suo volto
a lui rivolto ogni minuto
fiore che fissa il suo sole;
mostragli il cuore, a lui solo,
dolce sposa, intimo corpo che sa.

Il dio di paura, lontano
adesso è è diventato l’amico;
dal nord al sud sulla terra
semi celesti ha risvegliato.
Sicuri nel giardino di dio
i nostri occhi accoglienti,
ogni cosa che fiorisce.

William Blake

Una ninna nanna

Dolci sogni fate ombra
Sul capo amato del mio bambino
Dolci sogni di belle correnti
Dai raggi lieti e silenti, lunari.

Dolce sonno lanuginoso
fà delle tue ciglia una corona bambina
Dolce sonno, Angelo mite
Vola sul capo del mio bambino.

Dolci sorrisi nella notte
Oh volteggiate sulla mia gioia
Dolci sorrisi, di madri sorrisi
Incantino la notte interminabile.

Dolci lamenti, sospiri di colomba
non caccino il sopore dai tuoi occhi,
Dolci lamenti, più dolci sorrisi
Incantino i lamenti di colomba.

Dormi dormi bel bambino
Tutto il creato in un sorriso
Si è addormentato, dormi felice
Dormi, mentre tua madre piange su te.

Dolce bimbo nel tuo volto
Scorgo una sacra immagine
Dolce bimbo un dì come te
Fu il tuo fattore e per me pianse,

Per me pianse, per te, per tutti,
Quando fu anche lui un bambino
Possa tu sempre vedere la sua immagine
Volto celeste che ti sorride vicino,

Sorride su di te, su di me, su tutti
Lui che si fece bambino
I sorrisi appena nati sono i suoi sorrisi
E incanta e placa la terra e il cielo.

Claudio Volpi

Nato ad Assisi, dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne, si occupa di Arte e Antiquariato, ha una Galleria D’Arte nel centro storico della città. Dagli anni ottanta ha pubblicato diverse raccolte di poesie, l’ultima quest’anno con il volume “Voci Versate”, Casa Editrice Pagine Roma.

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