17 Maggio 2026

I fanciulli trovano il tutto nel nulla.

Claudio Volpi
I fanciulli trovano il tutto nel nulla.
Felice Casorati 'Bambina che gioca sul tappeto rosso', 1912.

“Scorrendo gli indici tematici dello Zibaldone si verifica quanto spesso Giacomo Leopardi vi sia soffermato a riflettere sui fanciulli e la fanciullezza. Il 19 gennaio 1821 annota ad esempio: ‘I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto’. Per Leopardi i fanciulli hanno un punto di vista unico sul mondo, perché ‘con la vivacità della loro immaginazione, e col semplice dettame della natura, scoprono e vedono evidentemente delle somiglianze e affinità tra cose disparatissime, trovano rapporti astrusissimi, dei quali converrebbe che il filosofo facesse gran caso…’… La TorinoReteLibri Piemonte, ha proposto un progetto, Intrigo Internazionale, che giungerà alla presentazione all’interno del Salone del Libro di Torino, dove all’interno delle scuole aderenti alla Rete, dalle primarie alle secondarie di secondo grado, le studentesse e gli studenti con almeno un genitore di origine non italiana si sono confrontati con un tema stabilito, quello del sogno, e hanno composto dei testi poetici, sia in italiano, sia nella lingua del genitore straniero. L’idea era di coltivare attraverso la concentrazione della scrittura in versi il legame con la lingua altra e insieme sviluppare l’italiano studiato e usato nella comunicazione quotidiana. Il sogno doveva essere elaborato in chiave individuale e poi in una dimensione collettiva, di generazione, di gruppo… In effetti i bambini sognano di salvare il mondo da tutte le inquietudini e le lacerazioni che lo percorrono, con lo strumento unico e inerme della parola…” (D. Piccini, La Lettura).  In questi versi che presentiamo c’è la nostra fragile vulnerabilità, c’è il desiderio di vivere senza paura, senza malinconia, c’è il viaggio, il cammino, quello della vita, che per questi ragazzi è appena all’inizio, con le sue ombre e suoi timori.

 

Ho sognato un mondo

Senza armi,

Dove la voce del vento

Ci addormenta,

Le persone si tengono

Per mano,

Senza paura,

Senza nostalgia o malinconia.

 

2

Gli uccelli cantano sui campi,

I sorrisi nascono dalle radici,

Il cielo mantiene la pace

Con impegno,

E ogni giorno è un nuovo patto.

 

Diego Cicon, Istituto Comprensivo Levi Montalcini,

           Secondaria di primo grado Pascoli

 

 

Sogno di dominare la terra,

sogno di essere immortale,

sogniamo di essere bruciati

dal vento,

sogniamo di non essere più

semplici viaggiatori della vita.

                                 Alyssa Maria Riciu,

                                   Secondaria di primo grado Aleramo

 

 

io sogno…

e sono appena all’inizio

del cammino

in questa selva che,

sì, fa paura,

ma intanto,

io sogno.

Paolo Macrì, Istituto  Comprensivo

                                Levi Montalcini, Secondaria di primo grado Pascoli

 

 

Un sogno

Un sogno,

un mondo di caos

totale distrutto,

un mondo di ordine assoluto,

ricostruito

un mondo senza pensieri,

tutto confuso,

dentro mi rimane il silenzio.

 

Spazio tutto mio,

qui trascorrono insieme

futuro e passato,

posso tornare al passato,

posso tornare al futuro,

niente è deciso,

niente è vietato.

 

Nel sogno,

sono davvero io?

La risposta rimane

solo lì dentro,

vado avanti

passo per passo,

per capire dove vado.

 

In un lago affondo,

in un bosco mi immergo,

in un cielo mi libro,

sotto terra lì rimango.

 

Sono immersa

in questo mondo,

senza desiderare il risveglio.

Huly, nata in Italia da genitori cinesi,

                                       Istituto Tecnico Industriale Avogadro

 

 

Sogno che torna

Occhi marroni

in cui mi smarrisco,

sogno che torna,

silenzio che fisso;

non sei più mio,

ti ha sciolto il vento,

ma resti inciso

in ogni momento.

 

In quel riflesso

si chiude l’immenso,

dove il mio cuore

si perde sospeso;

manca la voce,

si incrina il fiato,

ma un sogno ostinato

mi tiene legata.

 

Sento l’aria cedere:

non ti possiedo,

eppure nei sogni

ti sfioro, ti vedo;

sei luce lontana

che trema e non muore,

eco segreta

che chiama il mio cuore.

 

Sei ciò che manca,

ma anche dimora,

nostalgia viva

che cresce e mi sfiora;

cammino nel vuoto,

ma senza cadere,

perché nel sogno

ti posso tenere.

 

Sei nulla per tutti,

ma tutto per me,

sei luce nel buio,

ma buio nell’ombra.

         Laura, nata in Italia da genitori romeni,

                     Istituto Tecnico Industriale Avogadro

Claudio Volpi

Nato ad Assisi, dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne, si occupa di Arte e Antiquariato, ha una Galleria D’Arte nel centro storico della città. Dagli anni ottanta ha pubblicato diverse raccolte di poesie, l’ultima quest’anno con il volume “Voci Versate”, Casa Editrice Pagine Roma.

Seguici

www.assisimia.it si avvale dell'utilizzo di alcuni cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore se vuoi saperne di più clicca qui [cliccando fuori da questo banner acconsenti all'uso dei cookie]