08 Gennaio 2023

E so benissimo che non ci sarai.
Julio Cortazar (1914-1984)

Claudio Volpi
E so benissimo che non ci sarai.<br>Julio Cortazar (1914-1984)

“Julio Cortazar esordì giovane con una raccolta di versi, ‘Presenza’, pubblicato sotto lo pseudonimo di Julio Denis, quando aveva 24 anni, e il suo primo volume di racconti e tanto più il suo primo romanzo, erano ancora ben lontani dall’arrivare. Poi, le poesie non smise più di scriverle, nemmeno quando la sua fama di narratore si era estesa un po’ dappertutto nel mondo. Per più di tre decenni, salvo qualche sporadica pubblicazione, le tenne sempre per sé, o comunque in un ristretto ambito privato, e soltanto nel 1971 si decise a pubblicare, stavolta con il suo vero nome, una seconda raccolta poetica, ‘Pameos y meopas’. Il libro di poesie più rappresentativo di Cortazar , tuttavia, è un altro, una specie di consuntivo della sua intera opera poetica , a cui lo scrittore attese per diversi anni , e finì per essere pubblicato postumo, pochi mesi dopo la sua morte, nel 1984. Adesso ‘Salvo il crepuscolo’, questo il titolo della raccolta, è stato pubblicato per le edizioni Sur. Cortazar è nato poeta, ha continuato a scrivere poesie, più o meno ininterrottamente, per tutto il tempo della sua vita, e alla lirica riservò sempre un’appassionata devozione, quasi una sottomissione” (Roberto Galaverni)

Futuro

E so benissimo che non ci sarai.
Non ci sarai per strada,
nel mormorio che sgorga di notte
dai pali della luce, neppure nel gesto
di scegliere dal menù, neppure nel sorriso
che allevia i vagoni pieni della metro,
neppure nei libri prestati
neppure negli a domani.

Non ci sarai nei miei sogni,
nella meta originaria delle mie parole,
neppure in un numero di telefono ci sarai
o nel colore di un paio di guanti
o di una camicetta.
Mi arrabbierò, amore mio,
e non sarà per colpa tua,
e comprerò cioccolatini
ma non per te,
aspetterò all’angolo
al quale non verrai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so benissimo che tu non ci sarai,
neppure qui dentro,
la prigione dove ancora ti trattengo,
neppure là fuori,
questo fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai affatto,
non sarai nemmeno ricordo,
e quando penserò a te
penserò un pensiero
che oscuramente
cercherà di ricordarti.

Claudio Volpi

Nato ad Assisi, dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne, si occupa di Arte e Antiquariato, ha una Galleria D’Arte nel centro storico della città. Dagli anni ottanta ha pubblicato diverse raccolte di poesie, l’ultima quest’anno con il volume “Voci Versate”, Casa Editrice Pagine Roma.

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