26 Aprile 2026

25 Aprile, Che nessuno uccida.

Claudio Volpi
25 Aprile, Che nessuno uccida.
Giacomo Balla 'Colpo di fucile

Ieri era il 25 Aprile, festa della nostra Liberazione.  Oggi, purtroppo, siamo di nuovo immersi in logiche di guerra. ‘La stupidità degli uomini a fare ogni venti anni una guerra le risultava enorme…’ (da ‘Gioventù che muore’ di Giovanni Comisso, 1949), ed è una stupidità senza fine. L’America, che ci aveva liberato, non è più nostra amica. L’Europa e l’Italia devono imparare a camminare da soli. Un mondo pieno di terribili sfide, e questa maledetta guerra che ‘sembrava fosse sempre per finire e invece continuava ancora’. Ci ostiniamo a sperare contro ogni speranza.

 

La guerra che verrà

Non è la prima. Prima

ci sono state altre guerre.

Alla fine dell’ultima

c’erano vincitori e vinti.

Fra i vinti la povera gente

faceva la fame. Fra i vincitori

faceva la fame

la povera gente egualmente.

                                  Bertolt Brecht

 

Che non brucino le case

Che non si conoscano bombardieri

Che la notte sia per dormire

Che la vita non sia un castigo.

Che le madri non piangano

Che nessuno uccida.

Che ognuno costruisca qualcosa

Così ci si può fidare di tutti.

Ce la devono fare i giovani

Tanto quanto i vecchi.

                  Bertolt Brecht

Claudio Volpi

Nato ad Assisi, dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne, si occupa di Arte e Antiquariato, ha una Galleria D’Arte nel centro storico della città. Dagli anni ottanta ha pubblicato diverse raccolte di poesie, l’ultima quest’anno con il volume “Voci Versate”, Casa Editrice Pagine Roma.

Seguici

www.assisimia.it si avvale dell'utilizzo di alcuni cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore se vuoi saperne di più clicca qui [cliccando fuori da questo banner acconsenti all'uso dei cookie]