08 Settembre 2020

Rispetto

Lolita Papi
Rispetto

In ogni abbecedario vivono e prendono forma molte parole, una di queste è il termine rispetto.
Se provassimo a giocare con le lettere che formano questa piccola parola e mettessimo al posto della “r” una “d” si formerebbe il termine dispetto.
In questo 2020, la pandemia da Coronavirus ci ha fatto un bel dispetto e, a causa dell’emergenza sanitaria, non potremo festeggiare la 46^ edizione della nostra Festa d’Autunno.
Ma nel contempo, l’epidemia non ha scoraggiato il nuovo Consiglio Direttivo dell’Ente Festa che, nel rispetto della tradizione, si è prontamente messo al lavoro per preparare interessanti iniziative che proporrà nei prossimi giorni, nel rispetto delle norme di sicurezza.
Continuando a giocare con la lingua italiana e anagrammando il termine rispetto, si può formare la parola/azione potresti.
A tal riguardo una domanda è d’obbligo: cosa potresti fare come cittadino e cosa potremmo fare tutti insieme, in questa società complessa, per mettere in pratica il valore prezioso del rispetto, fondamento di ogni sana relazione umana?
Iniziamo a rispettare le decisioni e il lavoro dell’Ente. Rispettiamo e coinvolgiamo tutti i cittadini valfabbrichesi nelle attività dei Rioni e soprattutto rispettiamo i regolamenti che disciplinano il Palio. Poiché se vogliamo migliorare noi stessi, la società che ci circonda e anche il nostro modo di fare Festa, dobbiamo cercare di praticare il rispetto stabilendo regole di comportamento condivise e limiti chiari.
Impegniamoci tutti ad intrecciare i fili del rispetto, pratichiamo l’educazione e l’empatia, costruiamo reti di amicizia autentica basati sull’interazione e il dialogo, per far vivere e crescere la nostra Comunità e la Festa d’Autunno.

brevi note etimologiche a cura di Carla Gambacorta

Rispetto, dal latino respectus, propriamente ‘il guardarsi indietro’ (da cui il significato figurato di ‘considerare, avere riguardo’), deriva da respectare – formato dal prefisso re– e spectare – verbo intensivo di respicere ‘voltarsi a guardare’. Talvolta, se il rispetto non è spontaneo, ma condizionato da gerarchie sociali, può compromettere la spontaneità nei comportamenti, e risultare addirittura dannoso, come sembrerebbe dal proverbio: «I rispetti, i dispetti e i sospetti guastano il mondo».

suggerimento musicale a cura di Francesca Tuscano

Wolfgang Amadeus Mozart Requiem-Lacrimosa (Claudio Abbado, Lucerne Festival Orchestra)

Il rispetto è un sentimento necessario, perché nasce dalla consapevolezza della finitezza umana. È nel pianto, nella commozione di fronte alla nostra precarietà, che si prova l’autentico rispetto – il riconoscimento dell’umanità reale, e non della sua forma.

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