05 Settembre 2020

Orgoglio

Erica Lepri
Orgoglio

L’orgoglio, nel senso più positivo del termine, è un sentimento al quale ci sentiamo legati in maniera smisurata, ci tocca e ci spinge a fare il meglio.
Orgoglio di appartenenza che ci rende fieri di quello che siamo e che facciamo, far fronte a problemi e circostanze che richiedono capacità pratiche, diplomatiche, pazienza e impegno ma che ci porteremo dietro per tutta la vita come prezioso bagaglio.
L’orgoglio di far parte di quel rione che ci ha visto crescere e al quale abbiamo donato intere estati, ma che restituisce ancora di più. Il tempo passato in quel polveroso luogo torna indietro arricchito da valori profondi.
L’orgoglio di sentirsi parte di un gruppo, di rendersi utili e vedere i proprio sforzi e le proprie idee materializzarsi, letteralmente.
L’orgoglio di vedere bambini, adulti e anziani collaborare per un solo fine con sincerità, amicizia e divertimento, fino al giorno in cui si sentono i tamburi avvicinarsi alla piazza. L’orgoglio è il motore che ci trasporta ed è il sentimento che accompagna la messa in scena delle rievocazioni dei rioni, per tutta la loro durata insieme a dignità e fiducia.
L’orgoglio nell’indossare una maglia con un semplice stemma che, però, ci identifica e ci rende felici.
L’orgoglio immenso, ogni prima domenica di settembre, di essere al Campo dei Giochi, di far parte di questo gruppo, di questa festa, di questo paese.
L’orgoglio di essere valfabbrichesi.

brevi note etimologiche a cura di Carla Gambacorta

Orgoglio, dal provenzale orgolh, dal francone urgoli ‘gran pregio’ (stesso etimo di rigogliorogoglio da orgoglio – che in antico aveva anche questo significato). Nella lirica amorosa delle origini indicava prevalentemente ‘atteggiamento sprezzante’, e ‘disdegno, alterigia’, come nei bellissimi versi di Giacomo da Lentini: «Madonna, dir vo voglio / como l’amor m’à priso, / inver’ lo grande orgoglio / che voi bella mostrate, e no m’aita».

suggerimento musicale a cura di Francesca Tuscano

Musica nuda Io sono metà

La fierezza è una virtù. L’orgoglio un peccato. Eppure, quanta umana debolezza nella certezza che non saremo dimenticati neanche da chi ci ha abbandonato. L’orgoglio ci rende indifesi.

Seguici

www.assisimia.it si avvale dell'utilizzo di alcuni cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore se vuoi saperne di più clicca qui [cliccando fuori da questo banner acconsenti all'uso dei cookie]