16 Giugno 2020

Herpes

Paola Mercurelli Salari
Herpes

Nell’iconografia di sant’Antonio Abate il bordone, il campanello e la fiamma assumono significati con sfumature diverse in relazione ai luoghi della sua venerazione. Così il bastone a stampella può essere inteso quale emblema del monaco medievale, può alludere al dovere di assistere zoppi e infermi, o ancora a quel fuoco rubato ai diavoli per portare agli uomini luce e calore diffondendo le scintille vivificatrici racchiuse nel midollo spugnoso del legno. Con la campanella, invece, ora Antonio scaccia gli spiriti maligni che lo tentano, ora annuncia il suo taumaturgico passaggio.

Universale, invece, è il significato del porco, da sempre compagno del santo. Sin dal 1095 i monaci antoniani godettero del privilegio di allevare maiali, vantando speciali diritti di pascolo per i propri animali contraddistinti da un campanello. Il grasso fresco del porcello, unito a erbe officinali finemente triturate, ha rappresentato fino all’evento della moderna medicina l’unico sollievo agli atroci bruciori provocati dall’herpes zoster, meglio noto come fuoco di sant’Antonio. Dalle nostre parti la malattia è “l’herpete maligno”, diabolicamente apostrofato per distinguerlo dal meno temuto herpes simplex o labiale. Si qualificava così il decorso dolorosissimo delle vescicole purulente sulle quali il grasso di maiale, come l’olio o il miele, aveva proprietà emollienti. Ma soprattutto quel “maligno” sottintendeva la sottrazione dalla povera mensa del lardo stagionato, spesso unico e prelibato companatico, e delle fragranti fritture nello strutto, prime tra tutte le frappe con le quali il 17 di gennaio si festeggiavano il santo abate e l’ingresso del Carnevale.

brevi note etimologiche di Carla Gambacorta

Herpes, forma del latino scientifico che mantiene la grafia greco-latina, è variante di èrpes e èrpete ed è in greco un derivato di hérpein ‘strisciare’ di origine indoeuropea, che trova un parallelo nel latino sèrpere, da cui deriverà l’italiano ‘serpente’. Difatti questa affezione si diffonde strisciando sulla pelle, serpeggiando.

L’ascolto musicale
a cura di Umberto Rinaldi

Cos’è un piagarsi fastidioso e repellente a confronto dell’odierno coronavirus?  Invece dell’invettiva “te piasse la rogna” in Chiesa si cantava la liberazione dalle malattie mortali. L’ascolto è una delicatissima invocazione alla Madonna guaritrice di ogni male.

Ascolto: Antica antifona contro la peste, Stella Caeli extirpavit, gregoriano

Paola Mercurelli Salari

È storica dell’arte del MiBACT; da assisana amerebbe conoscere tutte le pietre della sua città e con il tempo spera di riuscirci.

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