13 Giugno 2020

Grazia

Elvio Lunghi
Grazia

Nel 1948 si mosse a S. Maria degli Angeli la statua della Madonna dorata di Guglielmo Colasanti che corona la facciata del Bazzani. La cronaca del convento racconta come il 10 febbraio due perugini, “tali Santovecchi e Marocchini … trovandosi di passaggio in S. Maria degli Angeli, alle ore 21.15 avvertirono per primi le misteriose oscillazioni della statua di bronzo della b. Vergine…. Furono chiamati i frati del Convento, e in meno di un’ora, sospese le danze e i divertimenti (era l’ultima sera di carnevale), la piazza rigurgitava di gente, e tutti poterono constatare che la gigantesca statua della Madonna si muoveva in modo da non lasciare alcun dubbio”. Era carnevale, si ballava nella locanda di Nello Biagetti in piazza, dovevano essere un po’ tutti avvinazzati e chissà se a girare era la testa della Madonna o le teste dei danzatori. Comunque sia, questa “notizia un po’ originale / non ha bisogno di alcun giornale”. Già il giorno appresso cominciarono ad arrivare ad Assisi i primi torpedoni carichi di pellegrini provenienti dalle più diverse regioni d’Italia e del mondo, che proseguirono senza interruzioni per un anno intero. Nel frattempo la cronaca cominciò a registrare notizie di grazie ricevute. Nel silenzio del vescovo Nicolini e dei frati, il 25 febbraio uscì sull’Avanti una lettera di Sebastiano Veneziano, sindaco socialista di Assisi: “Il vero miracolo c’è stato tra i tanti di coloro che in questo momento, laggiù, nella fertile pianura del Poverello di Assisi, hanno sfruttato il momento buono per riattivare nella morta stagione le industrie turistiche”. Insomma “La statua si muove o si tratta di un’illusione ottica? Riserbo generale. Le autorità ecclesiastiche non si pronunciano. Per qualcuno il vero miracolo sono i turisti”.

brevi note etimologiche di Carla Gambacorta

Grazia dal latino gratiam, a sua volta da gratus ‘grato’, possedeva già in latino diverse accezioni, sia astratte, sia concrete. Ma è con il latino ecclesiastico che la voce acquisisce nuovi significati, come quello teologico di ‘dono di Dio’. La locuzione per grazia ricevuta spesso accompagna gli ex voto (la cui forma originaria è ex voto suscepto, cioè ‘a séguito di un voto fatto’), termine con il quale estensivamente si indicano anche gli stessi oggetti offerti per ringraziamento, e che di frequente raffigurano il motivo del voto, com’è evidente, ad esempio, nelle tavolette votive dipinte

L’ascolto musicale
a cura di Umberto Rinaldi

Il miglior saluto imparato dall’Arcangelo è la più bella preghiera: Ave Maria, piena di Grazia! Qui è nella voce di un bambino, che da adulto pensò facile confermare la sua “grazia”. Invece… Criptico significato di “Grazia” donata.

Ascolto: Ave Maria, Bach/Gounod, Robertino (1961)

Elvio Lunghi

Parlo di storia dell’arte agli studenti stranieri di Perugia.

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