30 Agosto 2020

Gioco

Stefania Alunni
Gioco

Gioco: parola attuale e di un tempo lontano. Il gioco appartiene a tutti e a ciascuno.
Il gioco è dei bimbi: le voci gridate, la fantasia, l’immaginazione e l’allegria si perdono nell’aria. E mentre giocano a “far finta di”, crescono, imparano a conoscersi e scoprono il mondo.
Il gioco è dei grandi che tornano piccini e sentono il cuore tremare di gioia, dimenticano ansie, fatiche, paure e si lasciano andare ai ricordi e alla magia.
É bello tornare al tempo delle ginocchia sbucciate, dei sorrisi, delle corse sfrenate! Nessuno mai dovrebbe smettere di giocare!
Un gioco di colori dipinge il cielo e rallegra le vie; le tinte distinte dei tre Rioni a tratti si uniscono, mosse dal vento. E Festa sia! Le strade del paese brulicano di voci, di suoni e di risa.
Un gioco di pensieri galoppa nella testa, come i cavalli al campo della Giostra.
Gioco di sguardi tra i cavalieri pronti alla sfida e poi via… Che la gara abbia inizio!
Gioco di tamburi echeggia lontano: riporta la mente a quel tempo, al tempo dei Giochi, della Festa, del Palio!
Ma… Quest’anno il tempo sembra essersi fermato: niente Festa, niente Palio, non si odono suoni, non ci sono i colori! Che nostalgia!
Non resta che attendere! E intanto si può e si deve sperare, sognare e lasciare che i pensieri continuino a giocare.
Si respira l’attesa ed è bello anche così, perché in fondo questo è il gioco della Vita!

brevi note etimologiche a cura di Carla Gambacorta

Gioco, letterariamente anche giuoco, che in origine significava ‘scherzo, facezia, burla’, proviene dal latino iocum (secondo alcuni dalla radice diu– ‘scherzare’, secondo altri da iak– ‘gettare’), con passaggio in italiano della i semiconsonante iniziale alla consonante g. La forma di tradizione letteraria ludo, ‘gioco, svago, ricreazione’, dal latino ludum, rimane oggi quale primo elemento di parole composte che si riferiscono al gioco (come ludopatia e ludoteca).

suggerimento musicale a cura di Francesca Tuscano

Saltarello (Micrologus)

Il gioco è conoscenza, relazione, intelligenza che volutamente ignora l’utilità della prassi. Perciò il ballo è gioco. Perciò il ballo è il gioco più antico.

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