27 Agosto 2020

Dopo

Leonardo Brizi
Dopo

Quale futuro per il nostro Palio dopo la pandemia?
Occasioni come questa ti spingono inevitabilmente a riflettere sul destino della nostra festa. Non che per noi questo tipo di domande siano una novità dato che, anno dopo anno, diventa sempre più complicato trovare le forze e le risorse per dar vita al nostro spettacolo. Quest’anno, però, queste stesse riflessioni hanno un sapore e un valore particolare perché risvegliano in noi una consapevolezza del tutto nuova: la consapevolezza di chi sa che oggi più che mai c’è bisogno di un rinnovato impegno per garantire la sopravvivenza del nostro Palio e difendere la ricchezza della vita sociale del nostro paese. C’è da sempre qualcosa di straordinario nella forza e nella determinazione di chi decide di assumersi la responsabilità e di dare tutto se stesso per garantire un futuro a questa festa. Generazioni di eroi valfabbrichesi che da cinquant’anni, con enormi sacrifici, continuano a fare l’impossibile per preservare e rafforzare questa tradizione. È difficile capire quali siano i misteriosi meccanismi che alimentano questa passione smisurata. Possiamo solo immaginare che ci sia qualcosa scritto da qualche parte nel nostro DNA, qualcosa di molto profondo, ma qualcosa di talmente radicato da darci ancora una volta la consapevolezza che Valfabbrica continuerà a vivere fintanto che il Palio vivrà.

brevi note etimologiche a cura di Carla Gambacorta

Dopo, preposizione, congiunzione e avverbio di tempo, proviene dal latino de post (con caduta della t, passaggio di s a i – tecnicamente, vocalizzazione – e della e in o dinanzi alla consonante labiale p). In antico erano frequenti le forme di poi, de poi e anche da poi, accanto a dopoi e doppo. Un significato antico, letterario e oggi disusato, è ‘dietro’, come si legge, ad esempio, in Dante: «Ora sen va per un secreto calle, / tra ’l muro della terra e li martìri, / lo mio maestro, e io dopo le spalle».

Suggerimento musicale a cura di Francesca Tuscano

Leonard Cohen You Want It Darker

Il dopo è il buio. E la luce. Perché tutto possiede un doppio, un verso e un recto. Dopo è la luce della salvezza di chi ha scelto di morire come un uomo, e non come un dio. Ponendoci di fronte al mistero e alla certezza del dopo.

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